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HomePolitica Il sostegno all’Ucraina divide il Campo largo. Conte: “Primarie prima possibile”

Il sostegno all'Ucraina
divide il Campo largo
Conte: "Primarie subito"

Schlein: "Se andiamo al voto vinceremo"

L'ombra di Grillo e i "Zero Stelle"

di Giacomo Basile14 Settembre 2026
14 Settembre 2026

La segretaria Pd Elly Schlein e il leader del Movimento 5 Stelle Giuseppe Conte | Foto Ansa

ROMA – Le politiche non sono lontane, ma il Campo largo fatica a trovare una quadra. Quasi su tutto. Nel weekend, si è combattuta una battaglia a distanza tra Elly Schlein e Giuseppe Conte, il terreno di scontro: il sostegno militare all’Ucraina. Dalla festa del Fatto Quotidiano in Versilia, il presidente pentastellato ha attaccato la posizione del Pd: “Non può essere che domattina vinca Schlein o un altro candidato e a quel punto si mandino armi a gogò a Kiev, per una escalation militare che ci sta portando al terzo conflitto mondiale giorno dopo giorno”. 

La posizione del Pd su Kiev

La segretaria dem ha difeso la linea del partito, più vicina a quella della governance europea. “Abbiamo sostenuto e continueremo a sostenere il popolo ingiustamente invaso in Ucraina dall’offensiva militare di Putin che continua ad andare avanti”, ribadisce Schlein dal palco della Festa nazionale dell’Unità. “Io penso che l’Ue debba avere una politica estera univoca, forte, che rappresenti tutti i 27, altrimenti rischiamo di non poter accompagnare l’unica pace giusta che non è la resa alle ragioni dell’aggressore”. Una tesi che non convince i Cinque stelle, ai loro occhi troppo vicina a quella del governo Meloni. 

I dem si ricompattano dopo l’attacco di Conte

La stoccata di Conte, però, ha avuto un effetto insperato: ricompattare le divise fila del Pd. Lorenzo Guerini, deputato del Pd ed ex ministro della Difesa, ha condiviso la posizione espressa da Schlein su Kiev e ne ha ricordato i punti salienti: “Prosecuzione del sostegno a Ucraina, sforzo per un negoziato per arrivare a una pace giusta, chiara distinzione tra aggredito ed aggressore, garanzie di sicurezza”. Anche Lia Quartapelle, vicepresidente Pd della commissione Esteri della Camera, e Filippo Sensi, senatore dem, hanno risposto alle parole di Conte esprimendo pieno sostegno alla loro segretaria. 

Il nodo delle primarie

Oltre all’incompatibilità sul dossier Ucraina, il campo largo fa fatica a fare chiarezza sulle paventate primarie. Schlein mette al primo posto il programma ma è sicura che, se si andrà al voto per decidere un leader della coalizione, il Pd vincerebbe sicuramente. Anche Conte, che dice di non “essere ossessionato da Palazzo Chigi”, spinge per le primarie e invita a non avvicinarsi troppo alle politiche, per lasciare il tempo all’elettorato del centrosinistra di compattarsi dietro i vessilli del vincitore. 

Grillo e l’idea di una lista contro Conte

In questo clima, tutt’altro che rassicurante per il Campo largo, si leva una nuova ombra. Il nuovo stato Whatsapp di Beppe Grillo potrebbe far presagire un’offensiva nei confronti del vecchio partito, come ipotizzato da La Repubblica. Il post con scritto “Movimento zero stelle” e l’imminente ospitata a Pulp Podcast potrebbero essere i segnali della nascita di una nuova coalizione che si posizionerà a sinistra del Campo largo, cercando di erodere qualche voto. 

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