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HomeCronaca Roma, il cecchino di Prati si costituisce: “Ho agito per divertimento”

Roma, il cecchino di Prati
si costituisce
"Ho agito per divertimento"

La pista dei carabinieri sulla carabina

Si indaga su sette episodi

di Giacomo Basile17 Settembre 2026
17 Settembre 2026
cecchino

I rilievi dei carabinieri in via della Giuliana a Prati | Foto Ansa

ROMA – Il cecchino della Roma bene ha agito “per divertimento”. Ha 50 anni, è disoccupato, vive nel quartiere Prati e per qualche giorno ha sparato con una carabina ad aria compressa dalla finestra della sua abitazione. L’unica vittima accertata è la giornalista e scrittrice Cristina Stillitano, ma chi indaga contesta sette episodi analoghi.  

Il profilo del cecchino

Si chiama Edoardo Ciardiello Crescimanno e si è recato di sua spontanea volontà in commissariato per costituirsi, assieme con il suo legale, quando le indagini si erano ormai avvicinate a lui. I carabinieri, infatti, erano risaliti all’acquisto di una carabina ad aria compressa, effettuato i primi di settembre, in un’armeria dello stesso quadrante e riconducibile a un residente della stessa via da cui sarebbero stati esplosi i colpi. 

Il timore di reiterazione del reato

Dopo l’interrogatorio, gli agenti dell’Arma hanno scortato l’uomo a casa e hanno preso possesso della carabina. La decisione dei carabinieri ha però suscitato l’indignazione di Stillitano: “Mi chiedo: non c’è il pericolo di reiterazione del reato? Quest’uomo è libero? Lo confesso: ho paura”. 

Le reazioni della famiglia e del quartiere

“Tutta la famiglia sta vivendo un vero dramma. Questa cosa ci ha tolto la vita, non la riesco a comprendere”, queste le parole di sgomento dello zio di Ciardiello Crescimanno. “Abbiamo anche una parente malata che ha avuto un mancamento quando ha saputo questa cosa”, ha aggiunto l’uomo. C’è stupore anche in Prati dove i residenti descrivono l’uomo come “una persona normale”. Alcuni però avevano notato “qualche problema” dopo la perdita del lavoro. “A marzo è venuto a chiedermi i soldi”, racconta il titolare di un ristorante della zona. “Aveva un aspetto trasandato, si muoveva con una stampella. Però non è stato aggressivo nei miei confronti. Mi ha chiesto qualche soldo, gli ho dato 20 euro e poi è andato via”. Nulla faceva presagire che dietro gli spari ci fosse lui. 

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