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HomePrimo Piano Caso Malagò, la Figc rischia il commissariamento: pressioni di Coni e politica

Caso Malagò, la Federcalcio
verso il commissariamento
Pressing di Abodi e Coni

Il presidente: "Fuoco amico"

Nazionale in campo il 25 settembre

di Lorenzo Giovanardi17 Settembre 2026
17 Settembre 2026
malagò

Il presidente del Coni Giovanni Malago' nel salone d'onore del Coni durante conferenza stampa sui Giochi 2026, Roma 8 novembre 2018. ANSA/GIUSEPPE LAMI

ROMA – Mentre la Nazionale scenderà in campo – dal prossimo 25 settembre fino al 5 ottobre per la Nations League – ben quattro volte, negli uffici della Federcalcio e del Coni si sta giocando una partita più complessa. Il commissariamento della Figc rappresenterebbe ad oggi più che un’idea. Sul tavolo, la questione del mancato tesseramento alla federazione dell’attuale presidente Giovanni Malagò, che ha fornito l’assist per discutere la legittimità della sua elezione.

Le pressioni della politica

Secondo Repubblica, il commissariamento della Federazione è da mesi obiettivo della politica, in particolare del ministro dello Sport Andrea Abodi. Lo stesso infatti, già dall’ufficialità delle dimissioni dell’ex numero uno Gabriele Gravina, avrebbe spinto affinché fosse il Coni a prendere il controllo del Palazzo del calcio. Il Comitato olimpico, insieme al suo presidente Luciano Buonfiglio, è al lavoro per presentare un parere legale alla Giunta. L’obiettivo? Capire se esistano le effettive condizioni di richiedere il commissariamento della Federcalcio. 

Malagò: “Fuoco amico da chi aveva il mio supporto”

Malagò, ai microfoni di Sky Sport, ha commentato la situazione in questo modo: “È una situazione complessa, ho subito attacchi dal fuoco amico, da persone che hanno avuto il mio supporto. Si sono lette tante prese di posizione ingiuste, affronterò anche questa partita a testa alta”. Parole che fanno riferimento al rapporto tra il presidente federale e Buonfiglio: quest’ultimo infatti è stato sostenuto e accompagnato da Malagò nella transizione che lo ha portato alla presidenza del Coni. E con il quale – ha aggiunto – “C’è sempre stato anche un rapporto di amicizia”.

La Federcalcio intanto è al lavoro per preparare una spiegazione sul perché abbia ritenuto Malagò candidabile nonostante fosse sprovvisto di tesseramento. Ma, nel frattempo, trapelano i possibili nomi del possibile successore: l’attuale segretario generale del Coni Carlo Mornati, con Demetrio Albertini subcommissario. 

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