WASHINGTON – A Donald Trump proprio non è piaciuta la proposta di Ursula von der Leyen di rendere il Canada “membro associato” dell’Unione europea. Il presidente americano ha minacciato di tagliare il commercio con l’Ue nel caso in cui i Ventisette decidano di procedere su questa strada. “Lo trovo ridicolo. Se dovessero farlo, e se dovessi ritenerlo un atto ostile, applicherò dazi molto pesanti o interromperò i rapporti commerciali con l’Europa. Non farebbero altro che peggiorare la situazione”, ha assicurato il tycoon.
Ue a Trump: “L’alleanza con il Canada non è contro qualcuno”
Un portavoce della Commissione dell’Ue ha replicato che la proposta del potenziamento della partnership con il Canada “non è contro qualcuno ma per la nostra comune forza”, e, nonostante le minacce americane, la Francia si è già detta favorevole. “Approfondire le relazioni con il Canada è una buona idea. Abbiamo molte cose da fare insieme”, ha sottolineato il ministro francese incaricato per l’Europa, Benjamin Haddad, ai microfoni di Public Sénat. Tuttavia la questione dello status di questa possibile associazione resta aperta: ”Non so quale forma istituzionale debba prendere. Abbiamo oggi numerose istituzioni e numerosi formati nei quali possiamo già approfondire la relazione con il Canada”, ha spiegato Haddad. E, in merito alla reazione di Trump, ha sottolineato che “scegliere gli orientamenti politici e geopolitici degli europei non spetta agli Stati Uniti”.
Carney a Strasburgo: “Siamo simili, insieme più forti”
Il premier canadese Mark Carney, stamattina (17 settembre) è intervenuto al Parlamento europeo e ha rimarcato la vicinanza con l’Ue: “Il Canada e l’Europa non sono legati da vincoli geografici, siamo legati da un’affinità elettiva, scelta, rinnovata e, proprio per questo, ancora più forte. Canada ed Europa insieme sono più forti”. Per Carney i “nostri legami” sono radicati “nelle nostre terre”. “Non sto proponendo un terzo blocco con l’obiettivo di diventare una grande potenza rivale – ha sottolineato il premier – al contrario, perseguiamo la resilienza affinché nessuno possa controllare i nostri mercati aperti, la nostra sovranità, minacciare la nostra integrità territoriale, le nostre democrazie. Un’alleanza Canada-Ue costituirebbe un faro per le altre democrazie”
Ieri, Carney ha assistito come ospite d’eccezione al discorso annuale sullo Stato dell’Unione tenuto dalla presidente della Commissione europea, ascoltando in diretta anche la proposta di rendere il Canada membro associato. Ancora i dettagli di questa proposta non sono chiari: von der Leyen si è limitata a spiegare che il Canada e l’Ue intendono rafforzare il loro accordo di libero scambio, il Ceta, con una più ampia “alleanza per il futuro”, volta a creare “uno spazio comune di prosperità e sicurezza economica”. Di certo, la notizia non giova ai già difficili rapporti tra il premier canadese e il tycoon. I dazi imposti dalla Casa Bianca e le frequenti stoccate di Trump sulla possibilità di fare del Canada il 51º Stato americano hanno da tempo incrinato i rapporti tra i due leader nordamericani.


