KIEV – I cieli di Kiev non trovano pace. Nella notte missili e droni russi sono caduti sulla cittadina di Vyshgorod, a pochi chilometri dalla capitale ucraina. Tra le macerie di un’abitazione è stato recuperato il corpo di un bambino, mentre altre tre persone sono state estratte vive. L’attacco si inserisce in un contesto di alta tensione tra Russia e Nato, dopo le proteste di Mosca contro le esercitazioni dell’Alleanza, definite una linea “avventurista e irresponsabile” volta a simulare “l’isolamento dell’exclave di Kaliningrad”. Una lettura degli eventi ricalcata anche dal ministro degli Esteri russo Sergej Lavrov, secondo il quale sarebbe in realtà l’Europa a condurre una guerra contro Mosca.
Bombe e droni russi su Kiev
Dopo un’ennesima notte di bombardamenti su Kiev, diverse esplosioni, incendi e interruzioni energetiche hanno scosso la capitale ucraiana. Nel bilancio dei danni anche la morte di un bambino, il cui corpo è stato recuperato tra le macerie della sua abitazione. Sono sopravvissuti all’attacco, invece, tre persone che, dalle stesse rovine, sono state estratte vive, tra cui un uomo, una donna e un altro bambino. Il raid segue l’annuncio del presidente Zelensky che, poche ore prima, aveva denunciato il lancio di oltre cento droni russi sull’Ucraina nella sola giornata di martedì.
L’accusa russa contro le esercitazioni Nato
Tensioni, che secondo Mosca, potrebbero estendersi anche contro i Paesi dell’Alleanza, colpevoli di aumentare i rischi di uno scontro armato diretto. In una lettera formale alla Nato, la Russia ha condannato le esercitazioni occidentali di metà agosto nell’exclave di Kaliningrad, minacciando di ricorrere all’intero arsenale a disposizione, comprese le armi nucleari, per difendere il proprio territorio. La missiva, inviata tramite l’ambasciata in Belgio, ha invitato, inoltre, gli stati membri a “evitare di continuare con retorica e azioni che aumentano la tensione, per prevenire un confronto su larga scala”.
L’oblast di Kaliningrad è un territorio della Russia separato geograficamente dal resto del Paese. Si affaccia sul Mar Baltico, tra Polonia e Lituania ed è quindi circondato da Paesi europei e da membri della Nato. Si tratta di un territorio strategicamente rilevante in quanto ospita la flotta russa del Baltico e importanti infrastrutture militari.
La portavoce della Nato Allison Hart ha ribadito la natura difensiva dell’Alleanza, affermando che nessuna delle attività o esercitazioni della Nato rappresenta un rischio per alcuna parte del territorio russo. Al contrario, rientrano in un’eventuale strategia di risposta nel caso in cui i Baltici fossero attaccati e venisse chiuso il corridoio Suwalki, il piccolo lembo di terra che collega la Bielorussia a Kaliningrad.
La replica di Lavrov
Nel susseguirsi di accuse incrociate il ministro degli Esteri russo Serghei Lavrov ha rimarcato che “l’Europa sta senz’altro conducendo una guerra contro Mosca”, rifiutandosi di riconoscere una campagna ibrida russa nei confronti dell’Occidente. “Se intendete la distruzione delle infrastrutture utilizzate dal regime nazista (ucraino), con il supporto occidentale, per condurre una guerra contro la Federazione Russa, allora ricorriamo alla forza bruta per reprimere una minaccia diretta contro di noi”, ha sottolineato.


