Dopo 6 anni termina la partnership con il team Sauber | Foto Ansa

Alfa Romeo saluta la F1dopo sei anni dal ritornoUltima gara ad Abu Dhabi

"Torneremo con giuste condizioni" Livrea speciale per l'ultimo gran premio

TORINO – Dopo sei anni dal ritorno in Formula 1 l’Alfa Romeo lascia la massima serie automobilistica. In occasione del gran premio di Abu Dhabi – l’ultimo della stagione – le C43 di Valtteri Bottas e Zhou Guanyu scenderanno in pista con un “6” sulla livrea e la scritta “Alfa Romeo nei nostri cuori” per celebrare la partnership (durata sei anni) con il team Sauber.

Il saluto di Alfa Romeo ai tifosi

Il ritorno in Formula 1 nel mondiale del 2018 era avvenuto, dopo più di 30 anni di assenza, grazie a Sergio Marchionne. Una partnership che non è stata “solo una vetrina internazionale per il brand” – ha spiegato il Ceo di Alfa Jean-Philippe Imparato – “ma anche un’esperienza umana e sportiva che ha supportato le nostre dinamiche di prodotto con un grande ritorno sull’investimento”. Una scelta che potrebbe certamente non essere un addio definitivo. “Le corse sono nel nostro DNA” e “quando le condizioni saranno giuste torneremo a emozionare i nostri fan” ha specificato Imparato.

Alfa Romeo: un passato glorioso

Si scrive Alfa Romeo, si legge Formula 1. Il legame storico tra la casa italiana e il mondo delle corse è indissolubile. Le vetture del Biscione di Nino Farina e Juan Manuel Fangio furono, infatti, le vincitrici dei primi due campionati mondiali. Anni in cui il dominio dell’Alfa venne intaccato solo dalla Ferrari di un certo Alberto Ascari. Nel 1952 la scuderia venne ritirata per la crescente concorrenza delle altre squadre. Dopo una parentesi come fornitrice di motori – dal 1961 al 1979 e dal 1983 al 1988 – la Casa italiana ritornò in F1 nel 1979, con scarsi risultati.

Il sodalizio Alfa-Sauber

Il ritorno dell’Alfa Romeo nel 2018 era avvenuto grazie alla partnership con il team svizzero Sauber, che ha visto a bordo delle vetture nomi di prestigio come quelli di Kimi Raikkonen, Charles Leclerc, Valtteri Bottas e Antonio Giovinazzi. Un accordo con cui la scuderia italiana ha costruito una cooperazione tecnologica, tecnica e commerciale.
Tracciando un bilancio complessivo, i buoni risultati ottenuti in pista – tra cui il 4° posto di Raikkonen nel gp del Brasile nel 2019 – hanno avuto un eccellente ritorno sugli investimenti.

Alessandro Raeli

Nato nel '98 nella terra del sole, del mare e del vento. Mi sono laureato in Interpretariato e Comunicazione all'Università Iulm di Milano, dove ho successivamente conseguito la laurea magistrale in Traduzione Specialistica. Appassionato di Formula 1 e dello sport in generale, sogno di diventare giornalista sportivo.