Arrestato ad Algherol'indipendentista catalanoCarles Puigdemont

Era in Sardegna per un festival Bruxelles gli aveva revocato l'immunità

L’ex presidente della Catalogna, Carles Puigdemont, è stato arrestato dalla polizia italiana, giovedì sera, all’aeroporto di Alghero sulla base di un mandato di arresto internazionale emesso dalle autorità spagnole per reati contro l’ordine e la sicurezza pubblica.

Puigdemont, che si era recato in Sardegna per partecipare ad un festival di cultura e folclore sardo- catalano, attualmente si trova nel carcere di Sassari per l’udienza, ancora da stabilire, in cui si deciderà sul rilascio o sull’estradizione in Spagna.

La vicenda, piuttosto complessa, ha inizio il 1 ottobre del 2017, quando la Catalogna vota in un referendum per la propria indipendenza dichiarandosi “libera” il 27 ottobre. Successivamente Puigdemont viene denunciato per ribellione e si rifugia in Belgio. Il 26 maggio 2019 viene eletto eurodeputato senza potersi recare a Madrid per ricevere l’investitura ufficiale, pena l’arresto. La Spagna, infatti, non considera il leader catalano un europarlamentare, quindi non ne riconosce l’immunità che, invece, gli è stata riconosciuta dall’assemblea di Strasburgo il 2 giugno del 2020. Al termine di una votazione, tre mesi fa il Parlamento europeo ha deciso di revocare l’immunità, sentenza poi confermata anche dalla Corte di Giustizia.

Intanto però il Tribunale Supremo spagnolo aveva sospeso il mandato di arresto nei confronti del leader catalano, almeno fino ad un pronunciamento della Corte di giustizia dell’Ue sull’estradizione dal Belgio di un altro indipendentista.

Dopo l’arresto, la diplomazia spagnola si è attivata inviando il console onorario di Spagna per le province di Sassari, Nuoro e Oristano, l’avvocato Fabio Bruno, con l’obiettivo di verificare che al leader catalano sia garantito il rispetto delle regole internazionali. Ad Alghero, unica città italiana di cultura e lingua catalana, Puidgemont avrebbe dovuto confrontarsi con il movimento autonomista sardo per poi incontrare il presidente della Regione, Christian Solinas, e il presidente del consiglio regionale, Michele Pais.

Francesca Massimano

Laureata in lingue e letterature straniere, amo la letteratura spagnola e i libri di Miguel de Unamuno. Ho conseguito due master, il primo in “Programmazione Comunitaria” e il secondo in “Media Entertainment”. Ho fatto diverse esperienze di stage e di lavoro, dal Parlamento Europeo a Radio1 Rai, passando per la puntata 0 di un programma tv creato grazie ad un bando di Regione Lazio. Mi sono trasferita a Roma da qualche anno e sogno di rimanerci per tutta la vita.