ROMA – Risultati immediati e rischi zero. Sono le tendenze della Generazione Z quando si parla di gestione finanziaria. A delineare il profilo economico dei giovani d’oggi è l’incrocio di diversi studi che indagano sulle scelte degli italiani. Il primo, pubblicato dal Centro Einaudi e da Intesa Sanpaolo dal titolo “Indagine sul risparmio e sulle scelte finanziarie degli italiani”, analizza la tendenza dei giovani a non correre rischi quando si tratta di investire i propri risparmi. La categoria dei giovani tra i 18 e i 24 anni è infatti quella più avversa ai rischi in assoluto. Il 48,2% di loro è disposta a valutare solo gli investimenti che garantiscano di non perdere capitale.
Meno investimenti e più conti correnti
Con minori investimenti, le finanze delle nuove generazioni tendono a restare liquide o in conti correnti. Lo conferma lo studio di Banca d’Italia che nel 2025 ha analizzato il profilo dei giovani risparmiatori under 35, rilevando che più della metà predilige i depositi come strumento per controllare le proprie finanze. Dal 2020, però, la liquidità ha perso terreno in favore di fondi comuni e gestioni patrimoniali. Una tendenza giustificata dall’avvento delle piattaforme digitali, sempre più utilizzate per gli acquisti e la gestione del proprio capitale.
Nessuna pianificazione a lungo termine
I giovani che investono si aspettano risultati entro un anno. Al classico impegno di lunga durata, il 12,9% degli under 24 preferisce pagare una cedola pur di avere un ritorno di capitale entro i 12 mesi. Non si tratta di semplice cautela, ma di una tendenza a non pianificare gli investimenti sul lungo periodo. Alla base di questa scelta c’è la scarsa indipendenza economica degli under 25: meno della metà si definisce finanziariamente autonomo.


