Libano, proteste a Beirutper le nuove tasseDue morti e sessanta feriti

L'annuncio di un balzello su Whatsapp poi il governo revoca la decisione

Due morti e oltre 60 feriti. È questo il bilancio di una notte di scontri tra manifestanti e polizia a Beirut e in altre regioni del Libano. Lo riferisce l’agenzia libanese Nna, precisando che i due morti sono di nazionalità siriana e che sono rimasti soffocati durante un incendio scoppiato in un negozio nel centro della capitale.

All’origine degli incidenti l’annuncio di nuove tasse decise dal governo, ieri sera, che hanno provocato a Beirut e in altre città del paese manifestazioni di protesta con migliaia di persone scese in piazza.

I manifestanti hanno urlato lo slogan “Il popolo vuole la caduta del regime” e hanno dato fuoco a cassonetti dell’immondizia e copertoni di auto. Solo all’alba le forze di sicurezza sono riuscite a disperdere i manifestanti nel centro di Beirut riaprendo quasi tutte le strade nella capitale.

Subito il governo ha revocato la tassa sull’uso di WhatsApp e di altri mezzi di comunicazione via Internet, ma le proteste si sono allargate e sono proseguite per tutta la notte.

 

Chiara Capuani

Nasce in un paesino a cavallo tra le Marche e l’Abruzzo il 6 giugno 1991. Dopo la maturità scientifica si dedica agli studi classici e si laurea presso l’Università degli studi di Urbino in lettere classiche. Ha viaggiato molto e ha vissuto per studio e lavoro in Francia, Germania e Corea del Sud. Esterofila e loquace adora scrivere e sogna di farlo per professione.