Berlusconi: “Il Milan non è in vendita”. Balotelli, ancora tweet al veleno

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A margine della presentazione di un libro in Senato, l’ex senatore Berlusconi rassicura i tifosi sulle sorti dell’Ac Milan. Alla domanda del cronista (“Presidente, il Milan non è in vendita?), risponde sì, deciso. “I tifosi possono stare tranquilli?”. Ancora affermativo. Il Milan rimane nelle mani dell’ex premier, dunque.
E i rumors di Bloomberg? Il dossier sugli ipotetici acquirenti del Qatar, che BeInSports (della redazione di Al Jazeera), ha sventolato come orgogliosa esclusiva nei giorni scorsi, solo bufale? In effetti Berlusconi riflette sul questo argomento da anni.
Le ultime dichiarazioni a riguardo risalivano infatti al 2012: “Le porte sono aperte a chi volesse dare un sostegno economico”. Un sostegno, appunto. Al centro del progetto e della scena, per ora, c’è sempre lui. E forse fra qualche anno sua figlia Barbara. La conferma arriva anche da Giovanni Toti, suo nuovo consigliere politico: “Non credo che Berlusconi abbia alcuna intenzione di vendere il Milan, io non gliene ho mai sentito parlare, non mi risulta proprio”. C’è da stare tranquilli, se lo dice Toti, rinnovato nella veste di ultimo delfino, in ordine di tempo, dell’ex senatore.
Nel frattempo in casa Milan le acque non sono delle più tranquille: se le parole rassicuranti di Berlusconi non potevano essere più tempestive, anche quelle cinguettate da Balotelli su twitter non sono da meno. L’attaccante, infatti, aveva twittato una foto mercoledì notte che lo ritraeva con una racchetta da ping pong in mano e la dichiarazione: “Buona notte a tutti! E se qualcuno pensa di battermi me lo dica! Non ho mai perso!”. Con la spalla dolorante a causa dell’infortunio con l’Atletico Madrid in coppa, si direbbe una mossa non proprio intelligente.
Reazione immediata della stampa che, qualche ora dopo, aveva infatti riferito il “fastidio” dell’Ac Milan a seguito dei tweet di Balotelli, fastidio che peraltro il club non ha mai ufficialmente confermato. Ma sempre Mario dai social chiude la questione con una risata: “Il Milan non gradisce il Ping pong? Non ho giocato davvero, era solo una foto. Ma anche se avessi giocato, io sono mancino!”.
Troppa attenzione mediatica, o magari Mario nazionale è più furbo di quanto sembri.

Nicola Maria Stacchietti

Nicola Maria Stacchietti

Nato a Jesi il 12 Aprile 1987, si è laureato in Filologia Moderna alla Sapienza con 110 e lode. Ha frequentato il corso “Professione Reporter” riconosciuto dalla Provincia di Roma, propedeutico alla sua prima esperienza giornalistica con il “Corriere Laziale” dove scrive di sport da febbraio del 2013. Attualmente frequenta il Master in Giornalismo della Lumsa (riconosciuto dall’Ordine dei giornalisti).