Covid, Joe Biden primo discorso alla Nazione "A maggio vaccini per tutti"

Più siti di vaccinazione 100 milioni di dosi in 60 giorni

“Tutti gli americani saranno dichiarati vaccinabili contro il Covid entro il primo maggio” e per il quattro luglio ci sarà un ritorno alla normalità per celebrare il giorno dell’Indipendenza, “anche dal virus”. Queste le parole di Joe Biden nel suo primo discorso alla Nazione.

Un obiettivo importante quello auspicato dal Presidente americano, che promette indipendenza dal Covid e un ritorno alla normalità in tempi brevi. La continua accelerazione della campagna vaccinale che ha già raggiunto il 30% della popolazione è un’ulteriore garanzia. 

Nel suo discorso Biden ha ricordato il tragico bilancio delle vittime, “più’ di quelle della prima e seconda guerra mondiale, del conflitto in Vietnam e dell’11 settembre messi insieme” e le sofferenze che il Paese ha dovuto subire. Ha esortato la popolazione a non abbassare la guardia e a rispettare le linee-guida sulla sicurezza sanitaria. 

Nonostante il sistema federale che permette ai governatori dei vari Stati di decidere autonomamente, la situazione è in netto miglioramento e tutto il Paese sembra andare nella stessa direzione. 

A testimonianza del successo dell’immunizzazione di massa, Biden promette dosi per tutta la popolazione entro maggio: “Ordinerò agli Stati e ai territori di rendere candidabili per il vaccino tutti gli americani adulti entro il primo maggio”. Il presidente punta alle 100 milioni di vaccinazioni nei suoi primi 60 giorni, con un anticipo di 40 giorni sul previsto. 

Per fare questo, Biden ha previsto un raddoppio degli attuali siti di vaccinazione, l’impiego di dentisti, veterinari e studenti di medicina per incrementare ulteriormente le somministrazioni. Il primo maggio il Governo aprirà un website per consentire ai cittadini di sapere dove sono disponibili dosi di vaccino. 

Il Presidente ha concluso ricordando che tutte le misure sono state rese possibili grazie al piano aiuti Covid da 1.900 miliardi di dollari approvato ieri dal Congresso e firmato da lui stesso.