Brexit, May si dimetteràma chiede al Parlamento di approvare l'intesa con Ue

Ieri il voto a Westminster otto proposte respinte

Sarebbe stato domani il giorno dell’addio della Gran Bretagna all’Unione Europea, ma a Londra si discutono ancora i termini per evitare una catastrofe.

Ieri alla Camera dei Comuni i deputati inglesi hanno respinto le otto opzioni sulla Brexit selezionate come alternativa all’accordo negoziato da Theresa May con Bruxelles. Tra le proposte, solo due hanno ricevuto più sì che no: quella a favore di un referendum bis e quella per l’unione doganale. Le due opzioni, proposte dai laburisti, andranno al ballottaggio lunedì.

Cruciale è stato invece il si alla proroga della data della Brexit: Westminster ha approvato la modifica sulla base del rinvio concesso la settimana scorsa dal Consiglio Europeo alla premier May. La breve proroga prevede l’uscita del Regno Unito dall’UE il 22 maggio, se entro venerdì fosse approvato l’accordo di divorzio raggiunto a suo tempo dalla May con Bruxelles, o altrimenti il 12 aprile.

Le proteste e le soddisfazioni espresse dai parlamentari a Westminster seguono l’annuncio della premier inglese che non suona certamente come una novità.
Forse l’opposizione ai piani alternativi della Brexit, come una Soft Brexit o un ritorno alle urne per un nuovo referendum, è da considerarsi un voto politico: per questo la premier ha affermato di essere pronta a lasciare la guida dei Tory per il bene della nazione e del partito se sarà approvato l’accordo ed evitare così una Brexit con un No-deal.

Non è ancora fissata la data dell’addio della May, ma si pensa ci sarà il prossimo autunno. Circa una dozzina di ministri hanno iniziato già a sgomitare per avanzare la propria candidatura alle primarie: tra i favoriti spunta il nome dell’ex ministro degli Esteri Boris Johnson, la cui ambizione di conquistare Downing Street è nota da anni.

Serena Console

Laureata in lingua e cultura orientale (cinese e giapponese) e in Professioni dell'editoria e giornalismo, ha conseguito il tesserino da Pubblicista nel 2017. Attualmente collabora con Radio Bullets, dove si occupa di approfondimenti sulla cultura e società cinese; nel weekend cura il Notiziario Orientale con tutte le notizie dall'Estremo Oriente.