Calciomercato, la Juventusnon convince Quagliarella"Ci sono legami più forti"

Per Gomez spunta la Fiorentina ma l'Atalanta non lo svenderà

Si è aperta il 4 gennaio la nuova sessione di calciomercato, che si chiuderà lunedì 1 febbraio. Tra i protagonisti della consueta finestra di riparazione ci sono Fabio Quagliarella, 38enne attaccante della Sampdoria e Papu Gomez, trequartista dell’Atalanta.

Quagliarella, nonostante l’età, continua ad avere grinta e voglia di giocare. L’allenatore Claudio Ranieri a volte lo lascia in panchina, ma Quagliarella gioca da titolare almeno due partite su quattro e quando entra in campo colleziona gol. Andrea Pirlo, in nome di una lunga amicizia, vorrebbe il giocatore blucerchiato alla Juventus. Per Quagliarella, però, non è conveniente andare in una squadra dove lo spazio per lui sarebbe nettamente inferiore. Subentra poi la componente affettiva che lega l’attaccante alla squadra di Genova e che lo ha indotto a rifiutare la proposta bianconera. Il post pubblicato su Instagram, infatti, non lascia dubbi: “Se hai dato tanto e ricevuto ancora di più, se ogni volta senti l’emozione che batte dentro il petto, vuol dire che ci sono legami più forti di tutto”.

Opposta è la situazione di Alejandro Gomez, trequartista dell’Atalanta. Per il Papu, infatti, dopo la frattura irreparabile con l’allenatore Gian Piero Gasperini, sembra non ci sia più posto. Gomez fa gola a molte squadre, interessate a far rimanere il giocatore 33enne all’interno del campionato italiano. L’Atalanta non è disposta a svendere il proprio giocatore e si parla di una cifra che si aggira sui 10 milioni di euro.
Inter e Juventus sono in prima linea, seguite dal Milan che, da una posizione più defilata, tiene d’occhio la situazione. Anche la Fiorentina sembra interessata all’acquisto ma aspetterà gli ultimi giorni di mercato. I Viola saranno disposti a tentare il colpo qualora il Papu non trovi una sistemazione entro la fine del mese.

Claudia Torrisi

Mi chiamo Claudia Torrisi, ho una laurea triennale in Lettere moderne e una magistrale in Editoria e scrittura, conclusa con una tesi riguardante la disinformazione e il fenomeno deepfake.