BARI – Arriva la prima sentenza in Italia che riconosce la violazione degli articoli 1 e 5 della legge Scelba – cioè la riorganizzazione del disciolto partito fascista e la manifestazione fascista – a militanti di CasaPound. Il Tribunale di Bari ha condannato in primo grado 12 esponenti di estrema destra per l’aggressione avvenuta nel 2018. Tra le vittime del pestaggio figurano l’allora europarlamentare di Rifondazione Comunista, Eleonora Forenza, il suo assistente Antonio Perillo, oltre a Giacomo Petrelli (Alternativa Comunista) e Claudio Riccio (Sinistra Italiana).
I fatti
I fatti risalgono al 21 settembre, quando un gruppo di manifestanti antifascisti, di ritorno da un corteo organizzato otto giorni dopo la visita dell’allora ministro Matteo Salvini, attraversò il quartiere Libertà. Secondo la ricostruzione della Procura, l’aggressione scattò in serata nei pressi del circolo Kraken, sede di CasaPound in via Eritrea. Le immagini della videosorveglianza, acquisite dalla Digos, documentano la ferocia dell’assalto. I manifestanti furono colpiti con sfollagente, manubri da palestra, manganelli telescopici, cinture, calci e pugni. Un’azione definita dagli inquirenti ‘squadrista’, mossa da un disegno criminoso radicato nell’ideologia fascista.
Le condanne
Al processo, insieme alle vittime si erano costituite parti civili anche l’Anpi, Rifondazione Comunista, il Comune di Bari e la Regione Puglia. Anche se il Tribunale ha escluso per tutti l’aggravante della premeditazione e ha assolto altri cinque imputati che rispondevano della riorganizzazione del partito fascista “per non aver commesso il fatto”, in 12 sono stati condannati e privati dei diritti politici per cinque anni. Ai primi cinque è stata inflitta la pena di un anno e sei mesi di reclusione, agli altri sette due anni e sei mesi, condannati anche per lesioni. Gli imputati sono stati condannati anche a risarcire tutte le parti civili costituite. All’Ansa Forenza ha dichiarato che la sentenza “conferma anche il nostro giudizio politico: CasaPound è un’organizzazione neofascista, non va sgomberata, va sciolta”.


