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HomeCronaca Caso Ranucci, Lavitola aggredito in carcere. Si indaga sulle chat cancellate

Caso Ranucci
Lavitola aggredito in carcere
Si indaga sulle chat eliminate

Le polemiche sul futuro di Report

La redazione: ritirare le nomine

di Sofia Silveri02 Settembre 2026
02 Settembre 2026
lavitola

Valter Lavitola arriva in Procura a Roma, 8 luglio 2026 | Foto Ansa

ROMA – Il caso Valter Lavitola continua a tenere banco. L’uomo, arrestato con l’accusa di essere il mandante dell’attentato dell’ottobre scorso all’ormai ex conduttore di Report Sigfrido Ranucci, è stato aggredito nel carcere di Rebibbia nel pomeriggio di ieri – 1° settembre –. Secondo quanto riferito da fonti della polizia penitenziaria, Lavitola sarebbe stato strattonato da alcuni detenuti e avrebbe avuto bisogno di assistenza medica. L’episodio è ora oggetto d’indagine.

Gli ultimi sviluppi sul caso Ranucci

Nel frattempo gli inquirenti devono ancora colmare i vuoti temporali di svariate settimane nelle chat fra l’imprenditore e Ranucci. Intanto, il 31 agosto, il gip di Roma ha respinto la richiesta di domiciliari avanzata da Pellegrino D’Avino e Antonio Passariello, arrestati perché ritenuti tra gli esecutori materiali dell’attentato del 16 ottobre. Secondo il gip, c’è “reticenza” e “non credibilità” in alcuni passaggi dell’interrogatorio avvenuto giovedì scorso. D’Avino e Passariello, quindi, restano in carcere.

Intanto, c’è attesa per l’udienza davanti al Tribunale del Riesame di Valter Lavitola che si terrà il prossimo 7 settembre. I dubbi restano quelli sul movente. La versione del faccendiere, infatti, non ha convinto i giudici. Lavitola sostiene di aver agito con l’obiettivo di rafforzare la scorta di Ranucci.

Le polemiche sul futuro di Report

Nel frattempo, nessun passo indietro è stato compiuto dai due nuovi conduttori del programma: Daniele Piervincenzi e Giulia Presutti. Mentre la squadra di Report continua a ribadire la ferma contrarietà alle nomine. Senza un cambiamento i giornalisti interni sono pronti a scioperare e quelli esterni a lasciare in blocco la trasmissione. 

Dal canto suo Piervincenzi critica il commento di Ranucci a seguito della decisione dei vertici Rai. Infatti, il giornalista ha dichiarato a Il Domani di essere dispiaciuto per il fatto che l’ex conduttore avesse definito mediocre la scelta. Pronta la risposta di Ranucci: “Mediocre non è la vostra professionalità, ma la scelta di mettervi alla guida del programma di inchiesta più importante della storia della televisione italiana”. Ha poi aggiunto che “la Rai ha giustificato la nomina richiamando un concorso vinto, ma si è dimenticata di specificare che quel concorso era pensato per coprire i buchi di organico nei Tg regionali”. Neanche la figlia d’arte Giulia Presutti è stata risparmiata. Il giornalista l’ha accusata di “opportunismo e furbizia”.

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