L’AVANA – “Oggi mi sento meglio. Sono stati giorni difficili”. Queste le prime parole di Alessandro Di Battista, in un post social, mentre si trova ricoverato a Cuba dopo un grave malore. Il messaggio continua con i ringraziamenti ai medici cubani per il tempestivo e salvifico intervento e con la notizia del rientro in Italia: “Partirò da Cuba il 4 settembre con un’aeroambulanza, i cui costi verranno coperti dalla compagnia assicurativa con la quale ho stipulato una polizza prima della partenza”, sottolinea Di Battista.
L’ex deputato grillino è ricoverato dallo scorso sabato all’ospedale Hermanos Ameijeiras dell’Avana. Fin da subito, Di Battista ha avuto l’appoggio e la solidarietà del governo e della politica italiana. Il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, ha avuto una conversazione telefonica con il reporter e lo ha trovato “combattivo nel tono e non indebolito nel morale, nonostante la complicata situazione”. Il vicepremier ha garantito che l’esecutivo farà “tutto quello che serve per lui, come bisogna fare per ogni cittadino italiano in condizioni simili”.
Alessandro Di Battista era partito per Cuba per produrre un reportage sulle difficili condizioni economiche e umanitarie in cui versa l’isola. Solo una delle tante questioni per cui l’attivista sta combattendo. Nell’ultimo post social, Di Battista è tornato anche sulla guerra in Medio Oriente: “Da anni ho deciso di sfruttare gli spazi mediatici che ho a disposizione per denunciare l’Olocausto palestinese, che va avanti anche se molti giornali si voltano dall’altra parte. Ne approfitto dunque per raccontarvi quello che mi dicono negli ospedali a Cuba, ovvero che molti medici e degli infermieri uccisi in Palestina negli ultimi tre anni avevano studiato e si erano formati qui”.


