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Festival del cinema di Venezia
Al via l’83esima edizione
tra glamour e politica

In concorso un documentario sulla guerra

Leone d’oro a George Clooney

di Elisabetta Guglielmi02 Settembre 2026
02 Settembre 2026
George Clooney

George Clooney | Foto Ansa

VENEZIA – Luci sfavillanti, flash accesi e glamour illumineranno le serate veneziane di fine estate. Prende avvio oggi, 2 settembre, l’83esima edizione del Festival del Cinema, in programma nel capoluogo veneto fino al 12 settembre. Grande protagonista George Clooney, che riceverà il Leone d’Oro alla Carriera.

Festival del Cinema di Venezia, Leone d’Oro a George Clooney

L’anno scorso George Clooney era arrivato in laguna con il suo ultimo film Jay Kelly, in cui interpretava un famoso attore che riceve un invito dall’Italia per la consegna di un premio. Quest’anno, la Biennale di Venezia ha trasformato in realtà la finzione cinematografica. Durante l’edizione di quest’anno del Festival al 65enne attore statunitense verrà assegnato il Leone d’Oro alla carriera.

Clooney è già arrivato alla laguna con al fianco la moglie Amal Alamuddin, avvocata di origine libanese che si occupa di diritti umani. Il divo di Hollywood, che ha partecipato a undici edizioni della Mostra, si è detto onorato per il riconoscimento, evidenziando come il Festival di Venezia sia il suo “preferito”. 

La cerimonia di apertura, nella Sala Grande del Palazzo del Cinema al Lido, sarà condotta da Greta Scarano e da Nicolas Maupas, con l’esibizione del cantautore e attore Tutti Fenomeni. Durante la cerimonia verrà proiettato il film in Concorso Ink di Danny Boyle, con protagonisti Guy Pearce, Jack O’ Connell e Claire Foy.

La Mostra del Cinema tra glamour e politica

Ma non sono solo spettacolo e cultura al centro dell’edizione organizzata quest’anno dalla Biennale di Venezia. La politica occupa, infatti, un ruolo di primo piano. 

L’attrice e regista Scarano ha inaugurato il suo ruolo di conduttrice della Mostra arrivando scalza sulla spiaggia dell’Hotel Excelsior sventolando un maxi ventaglio a forma di fetta d’anguria. L’accessorio, dal preciso significato simbolico e politico, richiama con i colori (rosso, verde, bianco e nero) la bandiera palestinese. Un simbolo a sostegno della Palestina, anche in risposta alla censura della sua bandiera sui social. 

I film in gara

Tra i 21 film in concorso per il Leone d’Oro cinque sono le pellicole italiane: Ritorno a Buenos Aires di Marco Bechis, Il fuoco che ti porti dentro di Edoardo De Angelis, The Echo Chamber di Andrea Pallaoro, L’estranea di Paolo Strippoli e Succederà questa notte di Nanni Moretti. Aggiunto in concorso c’è anche il documentario sulla guerra in Palestina intitolato Naza, realizzato da Yuval Abraham e Rachel Szor, due dei quattro registi co-autori del documentario No Other Land, vincitore del Premio Oscar 2025.

Il direttore artistico di Venezia Alberto Barbera ha definito Naza un “film politicamente dirompente e cinematograficamente estremamente interessante”.

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