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HomePolitica Ceuta, l’Italia sospende Schengen per altri 15 giorni. Nuove frizioni con la Spagna

Ceuta, Schengen sospeso
per altri 15 giorni
continuano le tensioni

Piantedosi: "Confido sia l'ultima volta"

Alla Moncloa il Consiglio di sicurezza

di Irene Di Castelnuovo01 Settembre 2026
01 Settembre 2026
Ceuta

Alcuni migranti attendono all’esterno del centro di accoglienza temporaneo di Loma Colmenar a Ceuta | Foto Ansa

CEUTA – Un mese non è bastato: l’Italia ha sospeso per altri 15 giorni l’accordo Schengen con la Spagna, provvedimento preso per la prima volta lo scorso primo agosto. La frizione tra i due Paesi – mai sopita del tutto – si intensifica, con il braccio di ferro partito in seguito alla crisi migratoria a Ceuta. 

Frontiere ancora chiuse. Piantedosi: “Confido sia l’ultima volta”

La risposta spagnola non si è fatta attendere. Le frontiere aeree e marittime sono serrate: i controlli continuano per i passeggeri provenienti da entrambi i Paesi. Un copione suggellato da una telefonata del ministro dell’Interno Matteo Piantedosi con il suo omologo iberico Fernando Grande-Marlaska: “È necessario, perché restano criticità ma confido sia l’ultima volta”, ha spiegato Piantedosi. I toni sono comunque meno tesi, riconosce il Viminale: “È apprezzabile lo sforzo che sta facendo il governo spagnolo, insieme all’Unione Europea, per superare la situazione che si è creata”. A Bruxelles, intanto, continuano gli accertamenti sulle motivazioni e la proporzionalità della decisione presa da Roma. 

Respingimenti e controlli in Italia

Nel giro di trenta giorni, sarebbero 31 i provvedimenti di respingimento alla frontiera italiana. Di questi, otto nei confronti di marocchini di cui non si può stabilire se siano provenienti dall’exclave. Ammonta a centottantamila il numero di persone provenienti dalla Spagna controllate alla frontiera, sei gli arresti. 

Ancora tensioni a Ceuta

A Ceuta la crisi non sembra arrestarsi. La polizia ha sedato con colpi di arma da fuoco in aria le tensioni nate durante gli ingressi in una struttura di accoglienza. Il premier spagnolo Pedro Sanchez punta il dito contro Russia e Israele che avrebbero “diffuso una menzogna, dando a intendere che se si entrava a nuoto in questa città autonoma, era impossibile il respingimento alla frontiera, cosa che non è vera”. Oggi, primo settembre, alla Moncloa il Consiglio di sicurezza nazionale sull’emergenza Ceuta da lui presieduto.

Piantedosi: “Migrante ha offeso il Tricolore, sarà espulso”

Tra le espulsioni, Piantedosi ha voluto sottolinearne una in particolare. “È stato subito identificato il cittadino straniero che a Firenze, dopo averla staccata dal muro, ha gettato a terra e offeso la bandiera tricolore. L’uomo, irregolare sul territorio, è stato condotto in un Cpr dove verrà trattenuto per essere rimpatriato nel suo Paese d’origine. In Italia vanno seguite le nostre leggi e le nostre regole, ma soprattutto vanno rispettati e onorati i simboli che rappresentano i valori più profondi su cui si fonda la nostra democrazia”.

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