Da essere tra i testi più insegnati nelle scuole americane a scomparire per le difficoltà legate al linguaggio dell’opera. È il caso di “Huckleberry Finn”, il celebre romanzo di Mark Twain che sembra perdere progressivamente spazio nelle scuole degli Stati Uniti. La causa? L’uso di un termine razziale oggi considerato offensivo.
Il termine offensivo
Secondo quanto riportato dal New York Times, il romanzo oggi sarebbe indicato come materiale didattico da appena 77 docenti su circa 4mila intervistati dal National Council of Teachers of English. Alcune edizioni hanno sostituito il termine offensivo con “schiavo”, provocando però forti critiche da parte di studiosi e biografi dell’autore, che scrisse il romanzo nell’Ottocento ed era apertamente contrario alla schiavitù.
La paura
Il problema non sarebbe soltanto la censura formale. Diversi insegnanti raccontano di preferire evitare il romanzo per timore di polemiche o conseguenze professionali. Così un classico della letteratura può essere escluso senza provvedimento ufficiale. Semplicemente non viene più proposto agli studenti.


