I fratelli Taviani, Vittorio Taviani (S) e Paolo Taviani, in una foto del 31 maggio 2011 | foto Ansa

Cinema in lutto per il regista Paolo TavianiAveva 92 anni

Mattarella: "Un maestro e innovatore" Lunedì 4 marzo i funerali al Campidoglio

ROMA – Anche la seconda metà dei “fratelli Taviani”, marchio della storia del cinema italiano, se ne va. È morto ieri a Roma all’età di 92 anni dopo una breve malattia il regista e sceneggiatore Paolo Taviani. Accanto a lui fino all’ultimo la moglie Lina Nerli, costumista di fiducia dei due fratelli registi, e i figli Ermanno e Valentina. Lunedì 4 marzo la cerimonia laica alla Protomoteca del Campidoglio.

Gli inizi a Pisa e l’incoronazione nel tempio del cinema

Originario del pisano, alla fine degli anni Sessanta assieme al fratello più piccolo Vittorio – scomparso all’età di 88 anni nel 2018 – iniziò la sua carriera nel mondo del cinema con “I sovversivi” e “Sotto il segno dello scorpione”. Un vero e proprio sodalizio quello dei due fratelli toscani, interpreti di un cinema impegnato e rigoroso. Che valse loro il plauso della critica internazionale con opere di rievocazione e trascrizione letteraria come  “Padre padrone” con cui ottennero la Palma d’Oro e il Premio della Critica al Festival di Cannes.

Il cordoglio di Mattarella: “Scompare un maestro e un innovatore”

Tanti i messaggi di cordoglio per la scomparsa del regista toscano, dal mondo istituzionale a quello cinematografico. “Un maestro e un innovatore che, insieme al fratello Vittorio, ha diretto indimenticabili capolavori del cinema italiano”, il ricordo del  Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Seguito da quello del sindaco di Roma, Roberto Gualtieri su X.

“Era stato dimesso da poco, doveva incominciare a fare un film, era pieno di entusiasmo”, ricorda Pupi Avati. Il cinema di Paolo e di Vittorio Taviani, però, “rimane”,  scrive su X  l’attore Alessandro Gassman.

Maria Sole Betti

Classe '96, cresciuta tra l'Adriatico e l'ombra della Madonnina. Da sempre attratta dalle storie degli altri, mi sono laureata in Scienze Politiche all'Università Statale di Milano. Dopo un Erasmus a Barcellona e una magistrale in Istituzioni e tutela dei diritti, l'approdo a Roma per fare del sogno del giornalismo una professione. Curiosità e chiacchere guidano la mia vita, ma, del resto, ho la luna in Ariete.