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HomeEsteri Consiglio Ue, sul tavolo Iran e energia. Meloni vede Merz e De Wever contro i rincari

Al via il Consiglio europeo
I leader riuniti a Bruxelles
per parlare di Iran e energia

Kallas: "Nessun diritto internazionale”

Macron: “Attacchi al gas sconsiderati”

di Elisabetta Guglielmi19 Marzo 2026
19 Marzo 2026
Kaja Kallas al Consiglio Ue

Kaja Kallas al Consiglio Ue | Foto Ansa

BRUXELLES – Un vertice di due giorni lungo e complicato quello che vede riuniti i 27 al Consiglio Ue in programma per il 19 e il 20 marzo. Dall’escalation militare in Medio Oriente alle conseguenze per l’economia, dall’Ucraina al quadro finanziario pluriennale, sono tanti i temi caldi sul tavolo. La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha incontrato il cancelliere tedesco Merz e il premier belga De Wever, a margine del vertice, per uno scambio di vedute in vista della discussione sulla competitività europea.

I 27 riuniti per parlare di guerra, energia e rinnovabili

La situazione in Medio Oriente è uno dei temi centrali nell’agenda del summit. Al Consiglio europeo a Bruxelles i leader si confrontano con la presidente del Parlamento europeo Roberta Metsola. Arrivando al vertice, l’alto rappresentante Ue Kaja Kallas ha sottolineato che “non c’è una base di diritto internazionale per la guerra in Iran”. “L’uso della forza – prosegue – è previsto nel caso dell’autodifesa e di una risoluzione del Consiglio di Sicurezza dell’Onu”. Dal momento che per ora questa condizione non sussiste, “i Paesi dell’Ue non hanno alcuna intenzione di entrare in guerra”. 

La posizione di Francia e Spagna

Il presidente francese Emmanuel Macron definisce gli “attacchi al gas sconsiderati” e chiede una tregua per le festività. “Noi difendiamo l’idea – prosegue – di una rapida de-escalation. La regione entra in un periodo di festività religiose, penso che tutti dovrebbero calmarsi e che i combattimenti dovrebbero cessare per cercare di dare una nuova possibilità ai negoziati”. Per rispondere alla crisi l’Ets, secondo Macron, “è un buon meccanismo”, ma nel “contesto attuale serve flessibilità, per rispondere alla crisi”.

A chiedere una “sospensione del mercato Ets” è il presidente di Confindustria, Emanuele Orsini. “Se la guerra dovesse continuare, avremo bisogno” di nuovo “debito comune” per “sostenere i Paesi Ue, non lo possiamo fare” solo “con gli aiuti di Stato, perché vorrebbe dire aumentare ancora il divario tra l’Italia e altri Paesi”, ha sottolineato.

La Spagna è tornata a condannare la guerra all’Iran, definendola “illegale” e non rispettosa del multilateralismo su cui si basa l’Europa e su diritto internazionale e pace. Il premier spagnolo Pedro Sanchez ha annunciato l’imminente messa in campo da parte di Madrid di “misure di emergenza e strutturali contro la crisi energetica e nel solco della transizione”. L’obiettivo per la Spagna è differenziarsi dai governi “in Ue che stanno utilizzando questa crisi energetica per cercare di indebolire la politica climatica”. Le rinnovabili permettendo , invece, di “soffrire un minor impatto della guerra”.

Il prestito comune per l’Ucraina

Il cancelliere tedesco Friedrich Merz si è detto grato a Trump per aver dato “un segnale di disponibilità” verso la de-escalation. Una decisione che presupporrebbe che “l’Iran rinunci al suo programma nucleare, ponga fine al terrorismo e sia disposto al dialogo”. Il cancelliere, rispondendo a una domanda sul veto di Viktor Orban al prestito comune per l’Ucraina, ha sottolineato che a Hormuz sarà possibile “contribuire solo quando taceranno le armi”, in conformità “con un mandato internazionale, di cui oggi siamo sprovvisti”. Ma restano “ancora molti passi da compiere prima” di arrivare all’operazione “di sicurezza”.

La presidente del Parlamento europeo, Roberta Metsola, ha ribadito che il “prestito Ue a Kiev è stato concordato e i patti vanno rispettati”.

La partita di Meloni con la Ue

La premier Meloni, il cancelliere tedesco Merz e il primo ministro belga de Wever in un incontro a margine del Consiglio Ue | Foto Ansa

La presidente del Consiglio Giorgia Meloni e la premier danese Mette Frederiksen hanno inviato una lettera ai vertici Ue a sostegno delle “popolazioni colpite dal conflitto in Medio Oriente”. L’obiettivo è mettere in campo “un coordinamento in caso di nuove ondate migratorie”. A margine del vertice, la premier – come ha fatto sapere Palazzo Chigi – ha incontrato il cancelliere Merz e il primo Ministro belga Bart de Wever per uno scambio di vedute in vista della discussione sulla competitività europea. Una riunione che ha consentito di fare il punto sugli esiti della videoconferenza dei Leader del gruppo di lavoro informale sulla competitività europea ospitata congiuntamente lo scorso 10 marzo, concentrandosi in particolare sulle conseguenze del conflitto in Medio Oriente sul mercato globale delle fonti energetiche e sulle possibili iniziative da adottare rapidamente per contenere la spinta dei prezzi dell’energia. Sono state allo stesso tempo discusse le priorità da promuovere congiuntamente in tema di semplificazione, mercato unico e investimenti

Nella tarda serata di mercoledì 18 marzo la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha incontrato a Bruxelles un incontro tra il cancelliere tedesco Friedrich Merz, subito dopo il bilaterale tra il cancelliere e il presidente francese Emmanuel Macron.

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