Coronavirus negli UsaTrump: "Un buon lavorose i morti saranno 100mila"

Il presidente dalla Casa Bianca "Supportiamo l'Italia con attrezzature"

“Se riuscissimo a limitare il numero dei morti a 100 mila, che è comunque un numero orribile, potremmo dire di aver fatto un buon lavoro”. Attende ancora il picco negli Stati Uniti il presidente Donald Trump. I contagi dovrebbero raggiungere il numero massimo “entro due settimane” ed è per questo che il tycoon ha deciso di prorogare le attuali misure per il contenimento del virus fino al 30 aprile. “Se non avessimo fatto così, avremmo messo a rischio la vita di 2,2 milioni di persone”, spiega Trump, che però esclude una quarantena per gli stati più colpiti di New York, New Jersey e Connecticut.

Una decisione condivisa dal maggior esperto americano di malattie infettive Anthony Fauci. “È una mossa saggia e prudente”, commenta il virologo. “Ci aspettiamo tra i 100 mila e i 200 mila morti – aggiunge – ma lavoriamo affinché non accada. Per l’inizio di giugno saremo sulla strada della ripresa”.

In un discorso pronunciato dalla Casa Bianca, il presidente si è poi rivolto direttamente ai cittadini predicando cautela: “Abbiamo più casi perché siamo il Paese che ha fatto più test, ma non c’è nulla di peggio che dichiarare vittoria prima di aver vinto. Quello che voglio è riavere indietro la vita di prima negli Stati Uniti e nel mondo”. E sulla solidarietà internazionale, a chi gli fa notare come la Russia e Cuba stiano concretamente aiutando l’Italia, risponde: “Stiamo lavorando a stretto contatto con l’Italia, la stiamo supportando molto, con forniture e assistenza finanziaria”. “Stiamo lavorando molto anche con la Spagna – aggiunge – e con tutti i paesi coinvolti”.

Non manca però la stoccata sull’elevato uso di mascherine negli ospedali. “Spiegatemi come si fa a passare – chiede ai giornalisti nel Giardino delle Rose della Casa Bianca – da 20-30 mila mascherine a 300 mila a settimana?”.

Intanto un sondaggio di Abc-Washington Post vede il presidente recuperare terreno nei confronti di Joe Biden. Trump riscuote attualmente il 47% dei consensi contro i 49% dell’ex vicepresidente, ma a febbraio il divario tra i due era di sette punti percentuali a favore del democratico.

Massimiliano Cassano

Napoletano trapiantato a Roma per inseguire il sogno di diventare giornalista. Laureato in Mediazione linguistica e culturale, ossessionato dall’ordine. Appassionato di politica, arte, Lego, calcio e Simpson. Arbitro di calcio da giovanissimo per vocazione.