Piano di Trump per gli Usaripartenza e fine task forceMa i decessi sono già 71mila

Continua lo scontro fra tycoon e Fauci: "Riaprire troppo presto causa più morti"

Riaprire gli Stati Uniti e chiudere le task force. È questo l’orientamento dell’amministrazione di Donald Trump per continuare a contrastare l’epidemia di coronavirus, che ha provocato 71mila morti e 1milione e 200mila infetti nel Paese (2.333 solo nelle ultime 24 ore), stando ai dati della John Hopkins University. “Non possiamo tenere chiuso il nostro Paese per i prossimi cinque anni”, anche al costo di nuove morti, ha detto il presidente Usa. Ma la fine del lockdown, secondo le stime degli esperti, porterebbe il numero giornaliero delle vittime a quota 3.000. “Quella cifra però si raggiungerebbe solo senza misure di prevenzione”, ha precisato Trump.

Misure che, al momento, è lo stesso presidente il primo a non rispettare. Ieri è arrivato in Arizona, a bordo dell’Air Force One, per visitare una fabbrica. Lo ha fatto senza indossare alcun dispositivo di prevenzione: il tycoon era infatti senza mascherina né guanti, ignorando le disposizioni del suo governo.

La battaglia di Trump al coronavirus va a braccetto con quella alle task force del governo. Il comitato di scienziati ed esperti guidato dal vicepresidente Mike Pence dovrebbe essere “licenziato” a breve: “Stiamo guardando ad una forma un po’ diversa”, ha dichiarato Trump, mentre Pence parla di un ritorno all’utilizzo delle “amministrazioni tradizionali”.

Il clima tra scienziati al servizio della Casa Bianca e il suo inquilino è teso dall’inizio dell’epidemia. E si è inasprito negli ultimi giorni, dopo che Trump ha citato un dossier dei servizi segreti che smentirebbe la teoria per cui il coronavirus sarebbe di origine animale: sarebbe invece uscito da un laboratorio di Wuhan. Una tesi smentita oggi anche dagli stessi 007, oltre che non suffragata da nessuna evidenza scientifica. Lo ha ribadito anche il capo della task force del governo, Anthony Fauci: “Guardando all’evoluzione nel tempo tutto indica fortemente che questo virus si è evoluto in natura e poi ha saltato specie”, ha chiarito l’immunologo.

Fauci avrebbe dovuto parlare alla Camera, a maggioranza democratica. Audizione bloccata dalla Casa Bianca. “Una trappola”, l’ha definita il presidente, chiamando il ramo del Congresso come “un consesso di odiatori di Trump”. Lo scienziato parlerà invece al Senato, controllato dai Repubblicani. “Quante morti siamo disposti ad accettare, quanta sofferenza per un ritorno prematuro alla normalità”, ha detto ieri Fauci in un’intervista. Una questione fondamentale per il futuro degli Stati Uniti, ma anche per quello di Trump alla Casa Bianca.

Federico Marconi

Roma, 1993. Dopo la maturità scientifica abbandona i numeri per passare alle lettere: prima di approdare alla Lumsa studia storia contemporanea a La Sapienza e giornalismo alla Fondazione Basso. Ha prodotto un web-doc per ilfattoquotidiano.it e collabora con L’Espresso