CRANS-MONTANA – La ricerca dei responsabili della strage di Capodanno a Crans-Montana continua. La Procura della Repubblica vallesana ha iscritto una quarta persona nel registro degli indagati nell’ambito dell’inchiesta sulla tragedia. A riportare la notizia è Radio Télévision Suisse, precisando che si tratta del capo del dipartimento di sicurezza pubblica del piccolo comune svizzero. Secondo le informazioni raccolte dall’emittente elvetica, l’interrogatorio si svolgerà il 6 febbraio. Le attenzioni degli inquirenti si concentreranno sulle mancate ispezioni al bar Le Constellation a partire dal 2019.
Il rilancio delle relazioni Italia-Svizzera
Si muove, quindi, la macchina della giustizia svizzera, nei giorni scorsi criticata dal governo italiano per la scarcerazione del proprietario del locale Jacques Moretti, a fronte del pagamento di una cauzione di 200mila franchi. Ma dopo gli ultimi sviluppi, i rapporti tra i due Paesi sembrerebbero più distesi. “Con la Svizzera non c’è stato nessun incidente diplomatico, soltanto pretendiamo che si faccia giustizia” ha detto il titolare della Farnesina Antonio Tajani. “Rispettiamo tutte le decisioni, si possono anche criticare certe scelte che non riguardano la Svizzera e il governo svizzero. Ma riguardano un cantone che, di fronte a una tragedia come quella della notte di Capodanno, ha tardato sulle indagini, ha rimesso in libertà su cauzione irrisoria due persone che sono oggettivamente responsabili” ha comunque ribadito il vicepremier. “L’Italia – ha aggiunto – ha chiesto anche indagini congiunte perché ci sono morti e feriti italiani, non è una questione secondaria per noi”.
Sala: “Non credo che Milano possa costituirsi parte civile”
Per quanto riguarda il coinvolgimento italiano nel processo, Il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, non crede che ci sia la possibilità che il Comune lombardo si possa costituire parte civile per la strage di Crans-Montana, dove hanno perso la vita due milanesi. “Ci ho lavorato ieri con il nostro avvocato capo, che mi ha chiarito che non è che formalmente non possiamo, ma è inutile costituirci parte civile perché secondo la legge svizzera può esserlo chi ha avuto un danno diretto”, ha chiarito il primo cittadino.
Mattarella incontra il padre di una delle vittime
Intanto il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella pensa alle vittime. Il capo dello Stato ha infatti incontrato a Dubai il papà di Emanuele Galeppini, uno dei ragazzi che hanno perso la vita a Capodanno. I genitori della giovane promessa del golf vivono nella capitale degi emirati, dove Mattarella si è recato incontrare per una rappresentanza dell’imprenditoria italiana a Dubai, nell’ambito della sua visita di Stato.


