ROMA – Da una parte i blockbuster hollywoodiani più attesi. Dall’altra tutte le novità, spesso meno sponsorizzate, ma potenzialmente in grado di trasformare operazioni industriali ad alto rischio in nuovi cult. Per il cinema il 2026 potrebbe essere davvero l’anno della transizione, indipendentemente dal genere. Soprattutto perché nel vasto panorama internazionale convivono stili e visioni differenti, ognuna con il proprio modo di raccontare il mondo attraverso la pellicola.
Torna al cinema l’Odissea
Tra i film più attesi c’è sicuramente la rilettura di un mito classico come l’Odiessa, riproposta da Christopher Nolan. Il pluripremiato regista americano ha dedicato anima e cuore nel raccontare la grande epopea senza cadere nella trappola del mero spettacolo mitologico. Ecco perché i pronostici puntano su di lui e sul cast stellare scelto per le riprese con Matt Damon nel ruolo di Ulisse, Tom Holland che sarà il giovane Telemaco, Anne Hathaway la fedele sposa Penelope, accanto a Zendaya, Lupita Nyong’o, Robert Pattinson e Charlize Theron. Per capire se i bookmakers hanno avuto ragione bisognerà attendere la prossima estate quando il film arriverà nelle sale.
Il Diavolo veste Prada 2
Ma Hollywood non propone soltanto Colossal epici con eroi mitici segnati da un tragico destino. Per chi ama il mondo della moda e dell’editoria è in arrivo il Diavolo veste Prada 2. Il nuovo capitolo ha già conquistato il primo posto della classifica dei dieci trailer cinematografici del 2025 con il maggior numero di visualizzazioni, 180 milioni, nelle prime ventiquattro ore dall’uscita. Il sequel con Meryl Streep e Anne Hathaway aggiorna il jet set patinato delle riviste di moda attualizzando il tema della crisi del mondo della carta stampata. Le riprese milanesi hanno già acceso l’attenzione del pubblico ma per il verdetto delle sale bisognerà aspettare la primavera.
Avengers Doomsday
L’anno appena iniziato verrà ricordato anche per il rilancio dell’universo Marvel con il nuovo film The Avengers Doomsday. Il ritorno dei fratelli russo alla regia e la conferma di Robert Downey Jr. in un ruolo chiave, sono forse i due ingredienti speciali per ricompattare il Marvel Cinematic Universe e stimolare la memoria emotiva del pubblico.
Il 2026 segnerà anche la fine dell’arco narrativo di Dune. Nel terzo capitolo cinematografico della saga, atteso nelle sale per il prossimo autunno, al centro del racconto è Paul Atreides ormai imperatore e vittima della propria grandezza e delle aspettative che lui stesso ha alimentato. Nel cast tornano Timothée Chalamet, Zendaya, Florence Pugh, Rebecca Ferguson, Josh Brolin e Jason Momoa. Chalamet.
L’incognita Warner Bros
Ma la grande partita del cinema dipenderà anche dal futuro del colosso dell’intrattenimento Warner Bros. La scalata di Netflix a una delle case di produzione e distribuzione più famose e importanti del pianeta promette di cambiare radicalmente gli equilibri nel settore. Se sarà un passo falso per il cinema di qualità lo dirà soltanto il tempo. Di certo c’è che nel corso degli anni l’arrivo di nuovi modelli non ha mai segnato l’estinzione del cinema.


