"Dazn in evidente difficoltàma la revoca dei diritti tvè un'opzione improbabile"

L'esperto economico Marco Bellinazzo "Il binomio calcio/pay-tv è in crisi"

Marco Bellinazzo è un giornalista del Sole 24 Ore, per cui gestisce anche il blog Calcio & Business. Esperto di economia sportiva, è spesso ospite di trasmissioni radiofoniche e televisive in cui discute degli investimenti che ruotano attorno al mondo del calcio.

Sky ha rinunciato all’esclusiva sui diritti tv della Serie A. La decisione è stata dettata soltanto dalle difficoltà economiche dell’emittente? 

Credo che l’acquisto di altri diritti, come quelli della Serie C e della pallavolo femminile, sia un po’ la conseguenza dell’esito dell’asta per i diritti della A. Penso che Sky volesse mantenere comunque il campionato italiano, ha avanzato la sua offerta ma evidentemente non si aspettava una controproposta così alta da parte di Dazn, che è stata anche supportata da Tim. Comcast, che è l’azienda americana controllante di Sky, ha ritenuto di non voler ulteriormente alzare la posta e così si è conclusa la trattativa. 

Perché Sky ha poi presentato a Dazn un’offerta di 500 milioni per trasmettere i match in co-esclusiva? 

Probabilmente è stata stimata una valutazione sulla potenziale perdita di abbonati e quindi hanno optato per un’offerta alternativa, che potesse bilanciare queste perdite, anche se poi non è stata sufficiente. A mio avviso la Lega Serie A non ha gestito al meglio i rapporti con Sky, il canale che ha finanziato il calcio italiano negli ultimi anni. Anche i diritti sugli highlights sono stati venduti a tutti tranne che a Sky e questo è stato una sorta di boomerang perché ha tolto la possibilità di mandare in onda le sintesi delle partite con un approccio che sembra inspiegabilmente punitivo. 

La Commissione Telecomunicazioni ha suggerito al Governo di dare più poteri di controllo e intervento all’Agcom. Una revoca dell’intesa con Dazn è possibile? 

Mi sembra sia complicato immaginarla, nonostante i problemi siano evidentemente innegabili. Tornare indietro e revocare la licenza richiederebbe un livello di inadempimento ancora più grave rispetto agli attuali disservizi. Sicuramente un’Agcom con più poteri potrebbe rappresentare un pungolo per Dazn per aumentare il livello di qualità del proprio servizio. 

Marco Bellinazzo

Il giornalista del Sole 24 Ore Marco Bellinazzo

Il binomio pay-tv/calcio è a rischio? La palla passerà ad Amazon e Netflix? 

Sicuramente è in crisi. I livelli di crescita registrati negli ultimi quindici anni saranno molto difficili da replicare a meno che non si riescano a trovare modalità di trasmissione che abbattano ulteriormente i costi per aumentare la platea. Lo streaming rappresenta il modello del futuro, al di là delle difficoltà che si stanno materializzando in Italia. Mi sembra evidente che la presenza dei grandi player, come Amazon, sia rilevante. Per Netflix credo che il discorso sia perché si basa su una strategia aziendale diversa. Certamente i classici broadcaster e le telco in futuro avranno una grande concorrenza. Sono mutati i media e i modelli di trasmissione.

Le numerose proprietà americane in Italia puntano anche a controllare i diritti tv? 

Non penso che l’obiettivo primario sia questo, anche se l’approccio non è più legato al modello mecenatistico della vecchia Serie A ma è connesso allo sport business. Quindi si punta quantomeno a rendere i club economicamente autonomi prima ancora di guadagnarci. Dentro questa logica c’è anche la possibilità di valorizzare al meglio le piattaforme più remunerative attraverso l’acquisto dei diritti tv.

Quale può essere il futuro di Sky dopo l’attuale crisi? 

Tutto dipenderà dal numero di abbonati che Sky riuscirà a mantenere, perché è vero che ha perso la serie A ma è anche vero che, rinunciando ai diritti, ha risparmiato più di 700 milioni all’anno. Ha acquistato i diritti di altre manifestazioni importanti seppur non paragonabili al campionato italiano. Considerando i numeri negativi di bilancio, bisognerà capire tra qualche mese quale sarà stato l’impatto effettivo e come si regolerà la proprietà americana. Credo che Sky Sport resterà un punto di riferimento per l’informazione sportiva in Italia, anche se ridimensionato.

Paolo Consolini

Mi chiamo Paolo Consolini e sono nato il 1 marzo 1998 a Roma. Sono laureato in Scienze della Comunicazione presso l’Università LUMSA. Seguo con passione lo sport, in particolare il calcio estero.