Domenica al Museo
boom di ingressi in tutta Italia
oltre 16 milioni di visitatori

Lunghe code in tutta la penisola
da Roma a Torino passando per Napoli

#DomenicalMuseo è la giornata in cui tutti i musei e le aree archeologiche statali sono visitabili gratuitamente. In applicazione del decreto Franceschini, in vigore dal 1° luglio 2014, ogni prima domenica del mese tutte le attrazioni statali sono visitabili gratuitamente.

Un’iniziativa che da due anni sta registrando cifre record. Ultimo esempio ieri, domenica 6 novembre. Oltre 16 milioni di visitatori hanno letteralmente preso d’assalto le principali attrazioni del Bel Paese. Da nord a sud si sono registrati numeri incredibili, nonostante il maltempo che ha colpito gran parte dell’Italia.

A Roma, un serpentone di gente in coda per la Galleria d’Arte Moderna, complice del successo il rivoluzionario e nuovo allestimento inaugurato poche settimane fa. Molto apprezzato anche Castel Sant’Angelo, dove sono stati registrati 7.461 visitatori. Ma in questa prima domenica di novembre il primato delle visite è stato assegnato al Colosseo: 19.383 visitatori.

A Firenze quasi 7.800 persone per gli Uffizi e 5.763 per la Galleria dell’Accademia. Bilancio positivo anche a Venezia, dove 2.017 visitatori hanno preso d’assalto la Galleria dell’Accademia.  A Milano 1.199 persone si sono recate all’ex refettorio di Santa Maria delle Grazie per il Cenacolo di Da Vinci. Sempre a Milano cifre record per Galleria d’Arte Moderna: 4.070 visitatori.  A Torino, l’attrazione che ha riscosso più successo è stata il complesso dei Musei reali, registrando quasi 5 mila visitatori.

Un vero boom anche per le bellezze del sud Italia. Alla Reggia di Caserta si sono registrati 8.053 ingressi. Molto bene anche la Campania, dove 3.492 ospiti hanno visitato il museo di Capodimonte a Napoli, un numero mai registrato neanche nelle domeniche gratuite. In 10 mila invece si sono recati a Pompei per gli storici scavi archeologici.

Luisa Urbani

Nasce a San Benedetto del Tronto il 21 agosto del 1990. Conseguita la maturità scientifica si laurea in Giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Macerata elaborando una tesi in diritto internazionale. Negli anni della laurea collabora con testate giornalistiche on line e come portavoce di personaggi politici locali.