Eitan, conclusa la sentenza Il bimbo resterà in Israelealmeno fino all'8 ottobre

Le famiglie si divideranno l'affidamento In aula il nonno e la zia paterna

È terminata da poco la prima udienza del caso Eitan, il bambino sopravvissuto alla tragedia del Mottarone e poi portato in Israele dal nonno. Il bimbo rimarrà in Israele almeno fino all’8 ottobre, data fissata dal giudice per la nuova udienza.

Nell’aula del tribunale di Tel-Aviv è stata così raggiunta un’intesa tra le famiglie Biran e Peleg per gestire la situazione del minore, divenuta sempre più delicata negli ultimi giorni. Il giudice ha stabilito anche che il piccolo Eitan trascorrerà metà del tempo con la famiglia materna e metà del tempo con la zia Aya. “Voglio vedere Eitan a casa il prima possibile, voglio che torni a casa. Sono molto preoccupata”, ha dichiarato la donna all’ingresso del tribunale. Presente anche Shmuel Peleg, il nonno materno indagato in Italia e in Israele per sequestro di minore, e sua moglie, Etty Cohen.

Paolo Consolini

Mi chiamo Paolo Consolini e sono nato il 1 marzo 1998 a Roma. Sono laureato in Scienze della Comunicazione presso l’Università LUMSA. Seguo con passione lo sport, in particolare il calcio estero.