epa07438286 Chinese President Xi Jinping presses a button to vote during the closing of the second session of the 13th National People's Congress (NPC) at the Great Hall of the People (GHOP) in Beijing, China, 15 March 2019. The NPC has over 3,000 delegates and is the world's largest parliament or legislative assembly though its function is largely as a formal seal of approval for the policies fixed by the leaders of the Chinese Communist Party. The NPC runs alongside the annual plenary meetings of the Chinese People's Political Consultative Conference (CPPCC), together known as 'Lianghui' or 'Two Meetings'. EPA/HOW HWEE YOUNG

"Faranno la scelta giusta"La Cina sicura dell'adesioneitaliana alla Via della Seta

A Pechino parlano di "visita storica" "Ma no a pratiche immorali su Huawei"

Non sarà un freno la contrarietà degli Stati Uniti sull’adesione di Roma alla nuova Via della Seta. O almeno, così la vedono da Pechino. “L’Italia farà la scelta giusta sulla base dei propri interessi”, ha commentato questa mattina in conferenza stampa il portavoce del ministro degli Esteri cinese.

“La visita in Italia del presidente Xi è per consolidare l’amicizia e approfondire la cooperazione. Ha un significato storico: approfondirà la fiducia politica reciproca e la cooperazione pragmatica sotto l’iniziativa della Via della Seta”. Queste le parole del ministro degli Esteri cinese Wang Yi, questa mattina a Bruxelles per parlare con i suoi omologhi dei 28 paesi Ue.

“La Cina spera che tutti i Paesi creino un ambiente giusto ed equo. Ci opponiamo ad accuse senza fondamento motivate da ragioni politiche, e tentativi di affossare una compagnia straniera”, ha proseguito il ministro Yi, rispondendo alle domande dei giornalisti sulle infrastrutture 5G e Huawei. “Pensiamo che tali pratiche siano anormali, immorali e non abbiano sostegno da parte degli altri Paesi. Crediamo che i Paesi europei saranno indipendenti nel fare le loro scelte”. Il chiaro riferimento è al pressing statunitense, che vuole evitare l’utilizzo della tecnologia cinese da parte dei suoi alleati occidentali.

La firma sul memorandum d’intesa (MoU) tra il governo italiano e quello della Repubblica popolare è attesa nel corso della visita di Stato del presidente Xi Jinping nel Belpaese. Visita che inizierà giovedì 21 marzo e durerà tre giorni: il 22 sono previsti l’incontro al Quirinale tra Xi e il Capo dello Stato Sergio Mattarella e la firma sul MoU insieme al presidente del Consiglio Giuseppe Conte; mentre il 23 la delegazione si sposterà, “in forma privata”, a Palermo.

Federico Marconi

Roma, 1993. Dopo la maturità scientifica abbandona i numeri per passare alle lettere: prima di approdare alla Lumsa studia storia contemporanea a La Sapienza e giornalismo alla Fondazione Basso. Ha prodotto un web-doc per ilfattoquotidiano.it e collabora con L’Espresso