BERGAMO – Si è consumato a Bergamo, in Lombardia, l’ennesimo caso di femminicidio del 2026. Qui mercoledì 18 marzo un 55enne ha ucciso a coltellate la moglie di 42 anni nella loro casa alla periferia nord della città. L’uomo ha colpito più volte la donna, poi avrebbe cercato di togliersi la vita. Ora si trova piantonato in ospedale, in stato di arresto per omicidio volontario. Verrà interrogato nelle prossime ore. La vittima è Valentina Sarto, barista che lavorava fuori dalla New Balance Arena, lo stadio dell’Atalanta, nello storico Baretto dei tifosi della Curva Nord.
Il movente
La lite che ha portato all’omicidio sarebbe scoppiata nel corso della mattinata di mercoledì. L’ipotesi, ancora al vaglio degli uomini della Squadra mobile, è che la donna stesse maturando l’intenzione di abbandonare il compagno. I due erano sposati da pochi mesi. Secondo le prime ricostruzioni, sembrerebbe che l’uomo non avesse accettato la fine della loro relazione. Come riportato dalle pagine lombarde del quotidiano Repubblica, i diverbi sarebbero stati accesi e frequenti. Nonostante questo, non risultano denunce né interventi registrati dalle forze dell’ordine.
La ricostruzione
Sarto è stata colpita alla schiena e alla gola. L’uomo avrebbe poi cercato di infierire su se stesso, provocandosi delle ferite superficiali alle braccia, a suo dire con l’intenzione di farla finita. Stando a quanto riferito ai soccorritori dallo stesso uomo, avrebbe anche ingerito della candeggina. Il pm Antonio Mele ne ha disposto l’arresto e il trasferimento al Papa Giovanni XXIII in attesa di interrogarlo.
La sindaca di Bergamo: “Una ferita profonda per la città”
“Un femminicidio è un crimine agghiacciante, un dolore terribile per tutte e tutti noi, una ferita profonda per la città di Bergamo e l’intera società”, ha commentato la sindaca di Bergamo, Elena Carnevali. “In momenti come questo, al dolore si uniscono la rabbia e il senso di impotenza: ancora una volta, tutto avviene tra le mura domestiche, all’interno di una relazione di coppia, nel luogo che dovrebbe essere di cura e sicurezza”. La sindaca ha ribadito che bisogna continuare a lavorare per cambiare le cose, non solo sul piano istituzionale ma anche su quello culturale.


