I mezzi di soccorso nel cantiere dove si è verificato un crollo a Firenze / foto Ansa

Firenze, crollo nel cantieredel supermercato EsselungaDue morti e tre superstiti

Il bilancio potrebbe continuare a salire Si cercano tra le macerie i dispersi

FIRENZE – Nuova strage sul lavoro nella periferia Nord-Ovest di Firenze. Sono almeno due gli operai morti a causa del crollo del solaio di un prefabbricato nel cantiere edile di un supermercato Esselunga.

Poco prima delle nove di questa mattina, venerdì 16 febbraio, una trave di cemento lunga 20 metri si sarebbe spezzata colpendo in pieno le maestranze. Un boato che è stato percepito “come un terremoto“ dai residenti della zona, che hanno parlato di una vera e propria “nuvola di polvere” che ha travolto l’intera area. Sul posto, oltre al pm, vigili del fuoco e polizia in cerca degli operai dispersi non ancora estratti dalle macerie

 

 

Il bilancio ufficiale e quello ufficioso

Secondo quanto reso noto dal 118 dell’Asl Toscana, il bilancio accertato dell’incidente avvenuto nel cantiere di via Giovan Filippo Mariti – zona Novoli, lì dove un tempo sorgeva il Panificio militare – sarebbe di due morti, tre feriti e altre tre o quattro persone ancora non estratte dalle macerie. Ma il numero delle persone coinvolte o disperse potrebbe continuare a salire. Il sindaco di Firenze Dario Nardella ha infatti parlato ai microfoni di SkyTg24 di tre vittime, mentre il governatore della Regione Toscana Eugenio Giani non ha confermato i decessi ma ha parlato di “tre operai che non danno segnali”.

Il cordoglio della politica

Tanti i messaggi di cordoglio, dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni, al leader di Italia Viva Matteo Renzi. “Seguo con apprensione l’evolversi della situazione”, ha scritto su X la premier.

 

Rammarico anche dalla parole di Matteo Renzi sempre su X. “Dolore atroce per la tragedia dell’ex panificio militare di Firenze. Oggi non ci sono parole: solo il cordoglio e l’angoscia”. Una scelta, quella di affidare ai social lo sgomento da parte del mondo istituzionale, seguita anche dal sindaco Dario Nardella, attualmente in Israele e Palestina, che ha espresso a nome del Comune vicinanza alle famiglie delle vittime degli operai coinvolti.

Maria Sole Betti

Classe '96, cresciuta tra l'Adriatico e l'ombra della Madonnina. Da sempre attratta dalle storie degli altri, mi sono laureata in Scienze Politiche all'Università Statale di Milano. Dopo un Erasmus a Barcellona e una magistrale in Istituzioni e tutela dei diritti, l'approdo a Roma per fare del sogno del giornalismo una professione. Curiosità e chiacchere guidano la mia vita, ma, del resto, ho la luna in Ariete.