Fukushima 10 anni dopoLa centrale è ancora lìlo smantellamento è lontano

Un minuto di silenzio nel Paese per commemorare le oltre 15 mila vittime

Esattamente 10 anni fa, l’11 marzo 2011, l’incredibile terremoto-tsunami abbattutosi sul Nordest del Giappone provocò un incidente alla centrale nucleare di Fukushima rimasto nella storia. Il drammatico episodio causò l’esplosione dei reattori dell’impianto, con la conseguente fuoriuscita di gas radioattivi. Il bilancio fu pesante: oltre 15.000 vittime e 180.000 abitanti costretti all’evacuazione.

Alle 14:46 locali (le 6:46 in Italia) tutto il Paese ha osservato un minuto di silenzio in memoria delle persone scomparse durante il disastro. “Oggi, 11 marzo 2021, ricordiamo commossi la tragedia che il Giappone fu chiamato dieci anni fa a fronteggiare. Il nostro pensiero va, in questa giornata, alle famiglie delle vittime del sisma del Tohoku”, ha commentato Giorgio Starace, Ambasciatore italiano a Tokyo.

A dieci anni dall’incidente la città giapponese si presenta come un luogo spettrale e il paragone con Chernobyl sembra tutt’altro che fuori luogo. Le zone limitrofe sono totalmente deserte e la situazione della centrale nucleare non è sicuramente migliore. L’impianto, infatti, è ancora lì e secondo le stime degli esperti passeranno almeno altri quarant’anni prima che possa essere completamente smantellato.

Il problema principale resta ovviamente l’alta radioattività che rende le operazioni di riqualifica più che mai complesse. A oggi, infatti, non esiste nessuna macchina in grado di compiere un’operazione di smantellamento in condizioni del genere.

Anche la produzione agricola e l’industria ittica hanno risentito della contaminazione causata dalle scorie tossiche, con oltre 17mila ettari di terreni agricoli abbandonati. Nonostante il governo giapponese abbia speso circa 250 miliardi di euro per ricostruire la regione di Tohoku colpita dallo tsunami, il ritorno alla normalità sembra essere un miraggio.

Paolo Consolini

Mi chiamo Paolo Consolini e sono nato il 1 marzo 1998 a Roma. Sono laureato in Scienze della Comunicazione presso l’Università LUMSA. Seguo con passione lo sport, in particolare il calcio estero.