Al via il G20 AfghanistanDraghi: "Aiutiamo il Paese"Grandi assenti Putin e Xi

Forum allargato su sicurezza e diritti I talebani incontrano delegazione Ue

Si svolge oggi la riunione straordinaria dei leader del G20 sull’Afghanistan. A presiederlo è il premier Mario Draghi, che ha messo al centro il tema degli aiuti umanitari per il paese e della lotta al terrorismo. Il primo ministro si è attivato in prima persona, diplomaticamente, per organizzare l’evento, convinto che la comunità internazionale debba fare pressioni sui talebani affinché rispettino i diritti umani, a cominciare da quelli delle donne.

All’incontro prendono parte anche Paesi Bassi, Spagna, Singapore e Qatar, diverse organizzazioni internazionali, come Nazioni Unite, Banca mondiale e Fondo monetario internazionale, mentre l’Ue sarà rappresentata da Charles Michel e Ursula von der Leyen. Grandi assenti invece i presidenti di Cina e Russia, sostituiti dal ministro degli Esteri cinese e da un funzionario diplomatico russo.

Nel contempo i talebani, che hanno annunciato di aver catturato cinque combattenti dell’Isis-K, incontreranno una delegazione dell’Ue a Doha. Gli stessi hanno tenuto colloqui con gli Stati Uniti nel fine settimana, per la prima volta dal ritiro americano da Kabul, e hanno assicurato che combatteranno i terroristi nel Paese.

“Il G20 è una grande opportunità per accendere di nuovo la luce sulla situazione umanitaria dell’Afghanistan” afferma Andrea Iacomini, portavoce di Unicef Italia. “La situazione del paese è davvero grave. Il sistema sanitario cade a pezzi, mancano attrezzature, farmaci, personale, risorse adeguate”, prosegue Iacomini. “Ci sono un milione di bambini che soffrono di malnutrizione acuta che rischiano di morire”. “Abbiamo promesso agli afghani che non li avremmo lasciati soli”, conclude il portavoce. “È tempo di rispettare quella promessa”.

“La comunità internazionale deve trovare il modo di iniettare denaro direttamente nell’economia dell’Afghanistan per evitare il suo collasso totale”. È invece l’appello del segretario generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterres.

“Il punto fondamentale da mantenere è che qualsiasi aiuto e anche lo sblocco dei beni congelati in prospettiva – spiega Benedetto Della Vedova, sottosegretario agli Esteri con delega di diritti umani e alle organizzazioni internazionali – sia condizionato alla garanzia sull’accesso incondizionato delle organizzazioni umanitarie internazionali e sulla loro destinazione direttamente alla popolazione”.

Enrico Scoccimarro

Laureato in Scienze sociali a Torino con una tesi sulla violenza di genere, frequento il master in giornalismo LUMSA dal 2020. Amo osservare le realtà che mi circondano e capirne il significato. Ho trattato nei miei articoli questioni di genere, antisessismo in generale e sport. Le mie passioni più grandi sono la cultura greca, il calcio e la cucina.