Danni ad Al Nusairat, nel sud della Striscia di Gaza | Foto EPA/ANSA

"Progressi nei negoziati"in corso a Parigi e DohaIsraele colpisce il Libano

Bombardamenti nella valle di Bekaa Il premier palestinese si dimette

GERUSALEMME – I negoziati vanno avanti e i prossimi giorni potrebbero portare a un nuovo accordo sugli ostaggi e su una tregua nella guerra a Gaza. Ne sono convinti gli Stati Uniti che, dopo aver mediato i colloqui a Parigi con le delegazioni di Israele, Egitto e Qatar, hanno riferito che è stato raggiunto un “terreno di intesa” su cui proseguire. L’Eliseo ha reso noto che l’emiro del Qatar, lo sceicco Tamim bin Hamad Al-Thani, sarà a Parigi martedì e mercoledì per colloqui con il presidente Emmanuel Macron. I negoziati per arrivare a un accordo sugli ostaggi e una pausa nella guerra a Gaza sono ripresi anche a Doha tra “esperti degli Usa, dell’Egitto, del Qatar e di Israele” e anche “rappresentativi di Hamas”.

L’Idf propone piano di evacuazione civili palestinesi

Intanto, l’esercito israeliano ha presentato un piano di evacuazione per i civili palestinesi dalle zone di combattimento di Rafah, città al confine con l’Egitto. Al momento, però, l’Ufficio del primo ministro Benjamin Netanyahu non ha comunicato le modalità di trasferimento della popolazione. Nel frattempo, il governo israeliano ha approvato la fornitura di aiuti umanitari al sud di Gaza per evitare saccheggi.

Premier palestinese rassegna le dimissioni

Il primo ministro palestinese Mohammad Shtayyeh ha consegnato le proprie dimissioni al presidente Abu Mazen. L’annuncio è arrivato durante la seduta del consiglio dei ministri. ”Io penso – ha affermato Shtayyeh – che la prossima fase richieda una riorganizzazione nel governo e nella politica che prenda in considerazione la nuova realtà nella Striscia di Gaza”.

L’Idf colpisce in profondità il territorio del Libano

Israele, come spiega un portavoce militare, sta colpendo “nel profondo” anche il territorio del Libano. Secondo i media, un attacco aereo ha preso di mira la periferia di Baalbek, circa 100 km a nord-est della capitale Beirut. Colpiti, inoltre, ”siti dell’apparato di difesa aerea dell’organizzazione terroristica Hezbollah” situati nella valle della Bekaa.

Morto il militare che si era dato fuoco davanti ad ambasciata israeliana

È deceduto in ospedale per le gravi lesioni riportate il militare della Us Air Force, Aaron Bushnell, 25 anni, che si era dato fuoco domenica 25 febbraio davanti all’ambasciata israeliana a Washington. L’uomo, prima del gesto, avrebbe detto di “non voler più essere complice del genocidio a Gaza”.