La rivolta dei gilet giallisi temono violenze a Parigi"Tentativo di golpe"

Polizia fa inginocchiare alcuni studenti I poliziotti: "Domani dovremo sparare"

In ginocchio. Alla vigilia della quarta manifestazione di protesta dei gilet gialli che si terrà domani a Parigi, i cento studenti obbligati ieri a genuflettersi dalle forze dell’ordine in un liceo di Mantes-la-Jolie rispecchiano la situazione attuale della Francia. Il video del fermo si è rapidamente diffuso in rete, suscitando molte proteste.

“Questa non è la Repubblica – il commento di Benoit Hamon, ex candidato socialista alle presidenziali e ora leader di Generation. La gioventù francese è stata umiliata. Ma cosa cerca il potere se non la rabbia?”. Difende invece le scelte della polizia la ministra della Difesa Florence Parly: “Mi rendo conto della forza delle immagini, ma bisogna anche capire i motivi per cui i poliziotti sono dovuti intervenire. Ci sono state molte violenze”.

Parigi intanto si barrica. Tour Eiffel, Louvre, museo d’Orsay e l’Opera domani rimarranno chiusi in occasione della nuova giornata di mobilitazione dei “gilet gialli”. Il primo ministro Edouard Philippe ha parlato dei rischi che spingono l’Eliseo a parlare di “rischio golpe”. “Ci sono gilet gialli che dicono di voler marciare sull’Eliseo, altri che minacciano di morte quelli che vogliono trattare con il governo. Ma la Repubblica è solida, le istituzioni sono forti”. Philippe ha inoltre dichiarato che più di 89 mila agenti delle forze dell’ordine saranno mobilitati sabato in tutta la Francia, di cui 8 mila nella capitale Parigi.

Le forze dell’ordine domani potrebbero essere “costrette a sparare” per respingere gli assalti dei manifestanti. Lo ha riferito a France Info un avvocato della polizia, Laurent-Franck Lie’nard. “Molti dei miei assistiti mi hanno chiamato dicendo ‘dovremo sparare alla gente sabato’, si sentono in pericolo”, ha raccontato.

Sceglie invece una posizione defilata il presidente Emmanuel Macron, che si rivolgerà ai francesi sulla crisi dei gilet gialli “all’inizio della settimana prossima”. Macron viene descritto dalle persone a lui più vicine come “molto preoccupato”. Fra i diversi scenari immaginati dai politologi francesi, il più probabile è quello dell’annuncio di un rimpasto di governo.

Alessandro Rosi

Il basket lo appassiona mentre la scrittura lo emoziona. Nato a Roma nel 1989, intraprende la carriera giuridica fino ad ottenere l’abilitazione alla professione forense, ma nel frattempo viene stregato dal mondo del giornalismo. Come dice John Lennon: “La vita è ciò che ti succede mentre stai facendo altri progetti”.