L'applicazione di Google scaricata su uno smartphone | Foto Pexels

Google lancia Geminiil nuovo modellodi intelligenza artificiale

Il ceo Sundar Pichai la definisce l'inizio di "una nuova era"

ROMA – Una sfida aperta alla regina delle intelligenze artificiali. Google ha svelato – nella sorpresa generale –Gemini un nuovo modello di IA in grado di far tremare la principale competitor di settore del colosso di Mountain View, OpenAI. Nonostante l’annuncio fosse nell’aria già da tempo, si pensava che il motore di ricerca avrebbe concretizzato la presentazione del prodotto nel 2024 a causa di problemi legati allo sviluppo dell’ambizioso progetto.

In una nota ufficiale Sundar Pichai, Ceo di Google e Alphabet , ha spiegato che “Gemini è il modello IA più capace e potente che abbiamo mai costruito. È progettato fin dalle sue fondamenta per essere multimodale e ottimizzato per tre diverse dimensioni: Ultra, Pro e Nano”. Il primo, Ultra è dedicato a compiti complessi. Gemini Pro può esser applicato per attività di media dimensione mentre Nano funzionerà su singoli dispositivi. Nella realizzazione di Gemini, Google ha mantenuto il focus sulla sicurezza: “In ogni fase del suo sviluppo, prendiamo in considerazione i rischi potenziali e lavoriamo per testarli e mitigarli”. Da un punto di vista tecnico questa nuova IA può comprendere e produrre contenuti sia testuali che in foto, video e audio, oltre che a sviluppare codice informatico da sé. “Un traguardo significativo per lo sviluppo dell’IA, e l’inizio di una nuova era” ha spiegato Pichai.

Gemini sarà disponibile in inglese in più di 170 paesi e territori, con la previsione di aggiungere ulteriori lingue nei prossimi mesi. L’azienda porterà poi la sua nuova creatura anche sul suo il suo smartphone di punta, il Pixel 8 Pro a partire dall’app registratore, Gboard e WhatsApp. Inoltre a partire dal prossimo anno questa nuova IA sarà disponibile su più prodotti e servizi Google come Chrome e videochat. Per l’occasione, l’azienda ha presentato anche CloudTpu v5p, un nuovo sistema progettato per addestrare più velocemente i modelli di intelligenza artificiale.

 

Beatrice D'Ascenzi

Nata a Roma, mi laureo prima al Dams in Cinema, Televisione e Nuovi media e successivamente mi specializzo in Informazione Editoria e Giornalismo presso l’Università Roma Tre. Amo il cinema, la storia latino-americana e il giornalismo radiofonico, che spero riesca a placare la mia costante necessità di parlare. Di me dicono che sembro uscita da un romanzo di Gabriel García Márquez.