Razzismo allo stadioDure parole di Gravina"Merita il daspo a vita"

La Figc ha i mezzi per isolare il caso e non tutta la curva, come a Firenze

Quelle del razzismo negli stadi italiani “sono immagini eloquenti. Hanno ragione tutti coloro che ritengono che i soggetti che vengono individuati, e abbiamo i mezzi per farlo come dimostrano i casi di Firenze, Roma e Torino, devono stare fuori dagli stadi in maniera definitiva, con un daspo a vita”. È quanto ha spiegato il presidente della Figc, Gabriele Gravina, ospite di Tiki Taka – La Repubblica del pallone su Italia 1.

“Noi l’abbiamo attivato come meccanismo cercando di spostare quella che era una responsabilità oggettiva, che penalizzava la maggior parte dello stadio, a una responsabilità individuale”. Non solo. Gravina ha dichiarato che la Federazione ha inserito una norma e delle attenuanti che permettono alle società di sgravare il loro ruolo, collaborando. “Abbiamo la tecnologia a disposizione – ha proseguito il presidente – Basta prendere i singoli soggetti, espellerli dagli stadi e non farli più rientrare”.

Andrea Noci

Sono nato il 5 ottobre 1998 a Firenze. Laureato in Lettere moderne, con una tesi in Grammatica italiana. Amo la lingua italiana e utilizzarla in tutte le sue forme per scrivere.