GAZA – “Il futuro di Gaza deve partire dalla fine dell’aggressione israeliana”. Con queste parole il gruppo islamista palestinese Hamas ha commentato la prima riunione a Washington del Board of Peace voluto del presidente degli Stati Uniti Donald Trump. In una nota diffusa al termine dell’incontro andato in scena nella capitale americana, Hamas ha ricordato alla Casa Bianca che il processo di pace nella Striscia deve iniziare con la “garanzia dei legittimi diritti nazionali del nostro popolo, in primo luogo il diritto alla libertà e all’autodeterminazione”.
Trump: “Dagli Usa10 miliardi di dollari per Gaza”
Il presidente americano ha promesso ingenti investimenti per consolidare gli sforzi del nuovo comitato internazionale. Gli Usa metteranno una “decina di miliardi di dollari” che si aggiungeranno agli altri sette garantiti da alcuni dei Paesi membri. L’organizzazione potrà contare anche su diverse migliaia di soldati che andranno a comporre la forza di stabilizzazione internazionale (Isf) e che sarà sostenuta da Indonesia, Kazakistan, Kosovo, Albania e Marocco.
Nel suo discorso, Trump ha promesso che il Board vigilerà affinché “l’Onu funzioni”. “Credo non ci sia mai stato niente di più potente e prestigioso. Quello che stiamo facendo è molto semplice. Si chiama Consiglio della pace e si basa su una parola facile da dire, ma difficile da produrre: pace”, ha ricordato.


