La protesta degli attori davanti al palazzo di Netflix di Los Angeles | Foto Ansa

Hollywood, trovato l'accordotra attori e Studios dopo118 giorni di sciopero

Salari più alti e maggiori benefici Garanzie in materia di nuove tecnologie

HOLLYWOOD – Cala il sipario sullo sciopero più lungo nella storia del cinema americano: quello degli attori, durato 118 giorni. Gli attori e gli studios di Hollywood hanno infatti raggiunto un accordo preliminare in grado di mettere fine alla protesta, iniziata lo scorso luglio, legata a questioni economiche ma anche ai problemi posti dall’uso delle nuove tecnologie.

“In un voto unanime la Sag-Aftra Tv/Theatrical Committee (il sindacato che rappresenta attori e interpreti negli Stati Uniti, ndr) ha approvato un accordo preliminare con l’Amptp (l’organizzazione dei datori di lavoro americani per cinema e tv, ndr). Lo sciopero termina ufficialmente alla mezzanotte e un minuto di giovedì 9 novembre”, ha affermato il sindacato, i cui membri devono comunque approvare l’accordo in grado di rimettere in moto l’industria televisiva e cinematografica americana che vale 134 miliardi di dollari.

L’accordo, di durata triennale, sarà infatti sottoposto venerdì al Consiglio nazionale di Sag-Aftra e ai circa 60mila iscritti al sindacato.

La bozza prevede un aumento dei salari – la maggior parte dei minimi aumenterà del 7% – e dei pagamenti residui per gli spettacoli trasmessi in streaming online. Inoltre, verranno rafforzati i contributi ai piani sanitari e pensionistici.

Inoltre, il testo prevede più tutele per i lavoratori in merito all’utilizzo dell’intelligenza artificiale, tema centrale nelle contestazioni. Anche se i dettagli dell’accordo non sono ancora noti, saranno introdotte novità importanti, tra cui il consenso all’uso dell’immagine degli attori da parte dell’IA anche dopo la morte.

La paralisi del settore aveva causato dei costosissimi rallentamenti, stimati a 6,5 miliardi di dollari per la California. La presidente del sindacato Fran Drescher ha affermato di aver ricevuto molte richieste nell’ultimo periodo da parte di attrici e attori iscritti al sindacato, tra cui George Clooney e Ben Affleck, per concludere i negoziati. L’obiettivo di evitare di far saltare le produzioni di un’intera stagione sembra così essere stato raggiunto.

Veronica Stigliani

Laureata in Relazioni Internazionali presso l’Università di Bologna nel 2019 con una tesi intitolata "States and non-state actors in the Middle East", collaboro con The Euro-Gulf Information Centre (EGIC), OSMED-Osservatorio sul Mediterraneo e La fionda.