Hong Kong contro la CinaLe elezioni premianoil movimento anti-Pechino

Carrie Lam: "Rispetteremo risultato" Ma il governo cinese ne snobba l'esito

Il risultato non lascia spazio a interpretazioni: il fronte democratico surclassa i lealisti pro-Pechino alle elezioni distrettuali di Hong Kong. 396 i seggi conquistati, quasi il 90% dei 452 totali. La votazione rappresenta un duro colpo alla governatrice Carrie Lam, nominata dal governo centrale di Pechino. Secondo il South China Morning Post il fronte pro-democratico di Hong Kong si avvia a controllare almeno 12 consigli distrettuali su 18. Il fronte pro-establishment ha perso più di 240 seggi rispetto alla tornata elettorale del 2015.

“Questo governo ascolterà certamente con umiltà le opinioni dei cittadini e rifletterà su di loro con serietà”, prova a rassicurare Carrie Lam. “Il governo – ha proseguito la governatrice – rispetterà il risultato del voto ed esprime soddisfazione per lo svolgimento pacifico, sicuro e ordinato delle elezioni”. “Dopo i disordini sociali degli ultimi cinque mesi – ha concluso Lam – credo fermamente che la grande maggioranza del pubblico condivida il mio desiderio che continui la situazione pacifica”.

Il movimento democratico avverso al governo di Pechino è partito a giugno in risposta alla contestatissima legge sulle estradizioni in Cina, puntando poi a sollecitare il varo di riforme democratiche. Ma è stato sin da subito soffocato da esplicite manifestazioni di violenza della polizia.

A commento del risultato è arrivato anche l’intervento del ministro degli Esteri cinese Wang Yi: “Hong Kong è parte integrante della Cina, a prescindere dal risultato elettorale – ha spiegato il ministro, aggiungendo che – Qualsiasi tentativo di danneggiare il livello di prosperità e stabilità della città, non avrà successo”. Nonostante il risultato politico di Hong Kong, il governo centrale della Cina continuerà a supportare con determinazione la leadership della governatrice Carrie Lam sulla regione: la conferma arriva dal portavoce del ministero degli Esteri, Geng Shuang, in una conferenza stampa.

Intanto, decine di consiglieri distrettuali di Hong Kong appena eletti, hanno manifestato chiedendo alle forze dell’ordine di rompere l’assedio ai manifestanti asserragliati nel Politecnico da nove giorni. Un gruppo di questi avrebbe raggiunto i palazzi del governo al fine di sollecitare lo stop immediato all’assedio.

Matteo Petri

Giovane studente appassionato di giornalismo, filosofia e musica. Nato nella provincia toscana di Lucca nel 1995, diplomato allo scientifico e laureato in filosofia a Pisa nel 2017. Compulsivamente curioso di natura, assillatore di domande professionista. Vespista, nonché bassista nel tempo libero.