CITTÀ DEL MESSICO – Sono almeno 26 i morti confermati dalle autorità in seguito alle violenze esplose in Messico per l’uccisione di Nemesio Oseguera Cervantes “El Mencho”, il capo del cartello dello Stato di Jalisco. Tra queste, una donna al terzo mese di gravidanza e 17 agenti delle forze dell’ordine.
Il messaggio della Farnesina
Tramite il sito Viaggiare Sicuri, la Farnesina invita tutti ad attenersi scrupolosamente alle indicazioni delle autorità locali, evitando spostamenti non essenziali.
Su di lui una taglia di 15 milioni di dollari Usa
El Mencho, leader della più temuta e violenta organizzazione criminale del Messico (il Cjng) è stato ucciso nella notte italiana dall’esercito del Paese sudamericano. Su di lui pendeva una taglia di 15 milioni di dollari del governo statunitense di Donald Trump. Era uno dei principali obiettivi di sicurezza tanto del governo di Claudia Sheinbaum come dell’amministrazione Usa.
I disordini dopo l’omicidio
Subito dopo la sua uccisione, nelle strade di Jalisco è scoppiato il caos, con incendi, sparatorie e blocchi stradali. Violenze che stanno mettendo in apprensione tutti gli Stati vicini, tanto da spingere diverse compagnie aeree – incluse United, Delta e Air Canada – a cancellare i voli diretti all’aeroporto di Puerto Vallarta.

“Singoli individui hanno incendiato e bloccato le strade con veicoli per ostacolare l’azione delle autorità – ha affermato Pablo Lemus, governatore di Jalisco –. Ho ordinato la convocazione immediata di una task force di sicurezza con autorità di tutti e tre i livelli di governo e l’attivazione dell’allerta rossa per prevenire atti contro la popolazione”.
La soddisfazione di Washington
La notizia è stata accolta con entusiasmo da Washington: “L’uccisione di El Mencho, uno dei più spietati e sanguinari boss della droga, è una grande notizia per il Messico, gli Stati Uniti, il Sud America e il mondo”, ha affermato il vicesegretario di Stato Christopher Landau.


