Il pressing degli sceicchi sul calcio italiano

Ormai non è più una novità. Il denaro sta dominando anche nel calcio. Gli obiettivi di sceicchi, petrolieri e industriali sul calcio italiano non sono stati mai di livello economico così alto.L’ombra degli sceicchi. Tutto è cominciato due anni fa quando lo sceicco Mansour Bin Zayed al Nahia, presidente del Manchester City, comincia ad acquistare dal calcio italiano giocatori come Aleksandar Kolarov della Lazio e Mario Balotelli dall’Inter. Nel 2011 è la volta del cugino di Mansour, il presidente del Psg, lo sceicco Al Khelaifi che preleva dal campionato italiano un fuoriclasse, Javier Matías Pastore e il portiere Salvatore Sirigu dal Palermo. Nel mirino dello sceicco entra anche Jeremy Menez, acquistato dalla Roma. Nel mercato d’inverno la sua società fa pressione anche su Pato che alla fine sceglie di rimanere al Milan per questioni di cuore.

Le ultime razzie. Gli ultimi acquisti strappati al campionato italiano, sono Ibrahimovic e Thiago Silva dal Milan, Lavezzi dal Napoli e Verratti dalla neopromossa Pescara. Ieri sera Mino Raiola, agente di Ibra, ha trovato l’accordo a Parigi. Dopo un’intensa giornata al Parco dei Principi finalmente è arrivato il si della dirigenza milanista all’approdo del fuoriclasse svedese al Paris Saint Germain. Lo svedese firmerà a breve un triennale da 12 milioni a stagione. Con lui anche il difensore Thiago Silva dove la squadra francese era sul giocatore già da un mese. Per il brasiliano un contratto da 7,5 milioni di euro annui. Per la doppia cessione nelle casse del Milan arriveranno 62 milioni di euro, ma complessivamente è un affare da 170 milioni perché rientrerebbero nelle casse di via Turati i risparmi per gli ingaggi dei due giocatori.

Nei prossimi giorni Ibra sarà atteso per le visite mediche nella capitale francese, mentre per il brasiliano ci saranno tempi più lunghi perché impegnato con la squadra olimpica. Se la squadra parigina con Ibra e Thiago Silva si rinforza e insieme all’allenatore Carlo Ancelotti proverà la scalata all’Europa, il Milan ora dovrà rimpiazzare le pesanti partenze. A via Turati si cominciano a fare nomi di Carlitos Tevez o di Edin Dzeko entrambi proveniente dal City. Per la difesa, invece, il Milan cercherà di rimpiazzare il difensore con Rolando del Porto, classe 85, per finire di ringiovanire una rosa che da tempo era in mano ai senatori.

Marco Stiletti