In memoria di SciasciaA trent'anni dalla sua mortecompletato il volume "Opere"

Anche RayPlay omaggerà l'autore A Palermo un incontro con il nipote

Esce domani il completamento di Opere di Leonardo Sciascia, curate da Paolo Squillacioti. Un’occasione importante per tornare a rileggere lo scrittore siciliano, ad esattamente trent’anni dalla sua scomparsa: il secondo tomo del volume II, Saggi letterari, storici e civili, è una vera e propria edizione critica, dove sono anche presenti documenti che attestano ripensamenti sulle bozze, riscritture, varianti, errori di stampa e sviste dell’autore.

Il libro comprende, tra le altre le raccolte, Pirandello e il pirandellismoPirandello e la SiciliaLa corda pazza, Scrittori e cose della Sicilia, Cruciverba e A futura memoria (se la memoria ha un futuro). In Opere si dà ampio spazio anche a quella che Sciascia stesso definiva come “ossessione Pirandello”: “Sui libri di Pirandello io ho passato molte ore della mia vita; e moltissime a ripensarli, a riviverli. Lo scarto tra i suoi libri e la vita è stato per me sempre minimo”, diceva Sciascia.

Il quotidiano “La Repubblica” dà appuntamento oggi alle 18 al museo Salinas di Palermo, per discutere in un incontro temi importanti come la necessità di superare gli stereotipi legati allo scrittore, insieme all’analisi di Piero Melati e i ricordi del nipote, Fabrizio Catalano, che in una lettera aperta rievocherà i momenti vissuti assieme al nonno. All’incontro saranno presenti anche Stefano Vilardo, Roberto Andò e Antonio Sellerio.

Anche RaiPlay ricorderà l’autore de Il Giorno della Civetta con una raccolta dei suoi più importanti interventi televisivi: dall’intervista del 1966 rilasciata per la rubrica Segnalibro, a quella di Tv7 in cui affrontò il problema della siccità in Sicilia, alle riflessioni sulla morte scambiate con il regista premio oscar Giuseppe Tornatore.

Foto di Lidia Ropolo – (archivio fotografico Hebenon)

Matteo Petri

Giovane studente appassionato di giornalismo, filosofia e musica. Nato nella provincia toscana di Lucca nel 1995, diplomato allo scientifico e laureato in filosofia a Pisa nel 2017. Compulsivamente curioso di natura, assillatore di domande professionista. Vespista, nonché bassista nel tempo libero.