Striscia la Notiziala nuova velina bersagliodi razzismo sui social

Mikaela è metà angolana e metà afghana Dopo gli insulti, cresce la solidarietà

Il telegiornale satirico Striscia la Notizia ha svelato i volti delle nuove veline. Sulla sua pagina Facebook, l’inviato Luca Abete ha postato una foto delle due showgirl che ha destato numerose polemiche da parte degli utenti del social network.

La “bionda e la mora” di quest’anno sono Shaila Gatta, ventunenne originaria di Secondigliano (Napoli) e Mikaela Neaze Silva, ventitreenne nata a Mosca e figlia di medici (il padre è dell’Angola, la madre è afghana).

Proprio quest’ultima ha scatenato la rete, per la sua bellezza “non conforme ai canoni italici”. Numerosi i commenti: “da velina mora e velina bionda si passa a velina bianca e velina nera, beh è anche logico visto che oramai l’Italia ha perso l’orientamento etnico”. O ancora: “Almeno a Striscia la notizia riuscivi a vedere ancora delle belle veline italiane, purtroppo tutto cambia…non sarà più la stessa cosa!!! Non mi piace la velina nera!!! Voglio un’italiana”.

Tante le risposte in solidarietà a Mikaela, alcune delle quali hanno ricordato che questa non sarebbe la prima volta in cui il noto bancone di Striscia ospiti una straniera. A partire dalla svizzera Michelle Hunziker o l’argentina Belen Rodriguez, infatti, veline e conduttrici non hanno sempre avuto natali italiani.

Il refrein degli insulti è noto, sollevato dal colore della pelle e da ciò che gli utenti giudicano innaturale, ovvero “il colore ossigenato dei capelli”.

L’ex velina Alessia Mancini, commentando la polemica, non ha smorzato i toni. “Siamo tutti uguali, il colore della pelle non ci differenzia. Però è pur vero che siamo in Italia e sarebbe bello fare onore al nostro Paese”, ha dichiarato a margine della presentazione dei palinsesti di Sky. Nel frattempo i commenti sui social crescono, dimostrando che la maggior parte degli spettatori del programma in realtà apprezza la scelta delle due ragazze. Per molti utenti le nuove veline “rappresentano canoni di bellezza in cui ci riconosciamo, sono donne belle e comuni”.

Giulia Torlone

Aquilana di nascita, si è laureata in Italianistica e vive a Firenze. Ha lavorato nel settore della cooperazione internazionale occupandosi di ufficio stampa. Redattrice su temi di diritto alla cittadinanza e giustizia sociale, ha concentrato il suo lavoro sui Paesi del bacino del Mediterraneo.