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HomeCronaca Ismu: “Gli stranieri a scuola solo l’11%”. I dati smentiscono la premier Meloni

Studenti stranieri a scuola
Meloni: "Italiani minoranza"
Dati Ismu: "11% stranieri"

Al nord 65% degli alunni non italiani

Crescono gli iscritti nei licei tecnici

di Enza Savarese21 Settembre 2026
21 Settembre 2026
scuola studenti

Ingresso scuola a Roma |Foto Ansa

ROMA – Gli studenti italiani nelle classi sarebbero “la minoranza”. Lo ha dichiarato la premier Giorgia Meloni che durante il raduno dei giovani di Fratelli d’Italia ha annunciato di voler istituire un numero massimo di studenti stranieri per ogni classe, non più del 30%. Tuttavia i dati dall’ultimo rapporto Ismu, Iniziative e Studi sulla Mobilità Umana, rivelano la presenza di 930 mila studenti non italiani su un totale di 8 milioni di alunni. Si parla quindi ddell’11,6% del totale. 

La percentuale per regione

Per il suo rapporto, la Fondazione Ismu ha utilizzato come fonte l’Istat e i dati relativi all’anno scolastico 2024/2025. Lo studio ha rilevato che è il Nord – con una percentuale del 65% – ad avere la maggior concentrazione di studenti stranieri. A capeggiare è la Lombardia. Con un totale di 236 mila giovani senza cittadinanza italiana, infatti, la regione del nord Italia ha visto un aumento di 15 mila alunni negli ultimi quattro anni, attestandosi a una percentuale del 26%. Seguono l’Emilia-Romagna (112.839 studenti stranieri), il Veneto (94.669), il Lazio (80.051) e il Piemonte (78.039). Al sud, invece, la percentuale di studenti stranieri non raggiunge nemmeno il 10%. 

Milano la città con più alunni stranieri

La maggior concentrazione di studenti stranieri al Nord viene confermata anche dal dato delle singole città metropolitane. Milano, infatti, con 79.039 alunni non italiani capeggia la classifica, seguita da Roma (63.782), Torino (39.465) e Brescia (32.747). 

Cresce la presenza nei licei 

Secondo il rapporto Ismu, è la scuola primaria (46%) ad avere più iscrizioni di studenti stranieri. Tuttavia il dato è in aumento negli istituti tecnici. Si sono registrate, infatti, 95 mila iscrizioni di studenti stranieri, pari al 40% del totale. Ad aggiungersi sul tema sono anche i dati presentati da Mario Rusconi, presidente dell’associazione nazionale presidi di Roma, che parla di mille classi su 300 mila in tutta Italia con studenti stranieri che non parlano italiano. “Le cifre non sono alte: sono 750 nella primaria, il resto nella secondaria di primo e secondo grado”, ha dichiarato Rusconi in una nota, aggiungendo che un tetto come quello annunciato da Meloni “già esiste e ora sarà riformulata la struttura delle classi, ma laddove per numero di iscrizioni si dovesse superare il numero di bambini non parlanti italiano, questi studenti vanno iscritti in scuole vicine, altrimenti il rischio è che non vadano più a scuola”. 

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