Mondiali, l'Italia deludesolo un pareggio a Belfastsaranno decisivi i playoff

Sfuma l'accesso diretto a Qatar 2022 Portogallo e Svezia insidie da evitare

Un’Italia confusa e inconcludente pareggia 0-0 contro l’Irlanda del Nord e dice addio alla qualificazione diretta ai Mondiali di Qatar 2022. A Belfast la Nazionale gioca una partita sottotono e non si rende mai veramente pericolosa dalle parti del portiere di casa. Al contrario, nell’altra gara del gruppo, la Svizzera rifila quattro gol alla Bulgaria e chiude il girone di qualificazione in testa. Ora saranno decisivi i playoff dove, tra gli altri, gli azzurri potrebbero incontrare la Polonia, la Svezia o il Portogallo.

Nela partita disputata ieri sera al Windsor Park di Belfast l’undici schierato dal ct ha proposto una delle prestazioni più negative dell’intera gestione Mancini. Solo un tiro di Federico Chiesa, finito a lato di poco, e un’incursione di Giovanni Di Lorenzo hanno impensierito il popolo irlandese. Per il resto la Nazionale italiana è sembrata solamente la brutta copia di quella protagonista della vittoriosa spedizione europea.

Roberto Mancini, al termine del match, ha voluto lanciare un messaggio rassicurante  per  tutto l’ambiente. “Andremo in Qatar – ha detto – e magari vinceremo anche il mondiale”. Per capire se le speranze del tecnico italiano verranno confermate sul campo bisognerà però attendere marzo, mese in cui si disputeranno i playoff.

Agli spareggi per i Mondiali dell’anno prossimo parteciperanno dodici nazionali: le dieci seconde e le due migliori squadre della Nations League non qualificate. Le dodici selezioni saranno divise in tre gironi da quattro squadre ciascuno. Chi avrà la meglio nel rispettivo gruppo andrà in Qatar. In particolare, all’interno di ciascun raggruppamento, verranno inserite due teste di serie e due non teste di serie. Le due teste di serie giocheranno contro le due non teste di serie in semifinale e le due vincitrici si sfideranno poi nella finale.

Paolo Consolini

Mi chiamo Paolo Consolini e sono nato il 1 marzo 1998 a Roma. Sono laureato in Scienze della Comunicazione presso l’Università LUMSA. Seguo con passione lo sport, in particolare il calcio estero.