Gaetano Miccichè, presidente di Banca IMI, al convegno "Il sistema bancario italiano nell'Eurozona e nella Ue: il rapporto con l'economia reale", Roma, 31 gennaio 2018. ANSA/ALESSANDRO DI MEO

La Serie A sceglie MiccichéIl nuovo presidente Lega Aeletto all'unanimità

L’uomo forte di Banca Imi a lavoro "Bisogna valorizzare il calcio italiano"

Nuovo presidente per la Lega Calcio: si tratta di Gaetano Micchiché eletto all’unanimità dai proprietari delle società di Serie A. Fratello del forzista Gianfranco, numero uno di Banca Imi del gruppo Intesa Sanpaolo, Micciché è anche membro del cda della Rcs. La sua nomina quindi è particolarmente gradita a Urbano Cairo, presidente del Torino nonché editore del Corriere della Sera.

Quando è entrato in assemblea a via Rosellini, Micciché è stato accolto da applausi e strette di mano da parte dei presidenti. “Buon lavoro a Gaetano Micciché, eletto presidente della Lega di Serie A. Il consenso sulla sua nomina fa ben sperare per l’avvio di una vera fase di ripartenza del nostro calcio”, così il ministro dello Sport, Luca Lotti, su twitter.


Non solo “obiettivi quantitativi per fare aumentare ricavi e profitti delle società” di calcio. Nel suo nuovo ruolo di presidente della Lega Serie A, Miccichè ha anche “obiettivi qualitativi”. “La Spagna ha grandi campioni, Inghilterra e Germania grandi squadre, ma in Italia abbiamo qualcosa di unico, grandi squadre e grandi città: Napoli, Bari, Roma, Firenze, Bologna, Milano, Torino, Genova, Venezia, con chiese, musei e ristoranti – dice -. Gli altri campionati non possono offrirlo. Mettendo a fattore comune questi fattori possiamo giocarcela”.

Secondo il nuovo presidente della Lega di Serie A, “il mondo del calcio deve diventare una realtà sempre più grande dove si possano perseguire gli interessi di tutti”. Miccichè con la sua esperienza di banchiere conta di “portare un contributo, assieme a consiglio di Lega e ad, di serietà, capacità di coinvolgere tutte le squadre, gli stakeholder, stampa, tifosi, sponsor, organizzatori di eventi”. Per una Lega efficiente, sostiene, “non servirà fare nulla di straordinario ma seguire il nuovo statuto”.

Simone Alliva

Laureato all'università Lumsa di Roma in Scienze dell’informazione, comunicazione e marketing, ha iniziato la professione da giornalista pubblicista nei giornali locali della Calabria. Passando nel 2013 al settimanale “L’Espresso”, dove si è occupato di cronaca politica e diritti civili.