Laura Pausini in Spagna"Non canto Bella ciao"e scoppia la polemica

La cantante si difende sui social "Non voglio essere usata dalla politica"

Laura Pausini si rifiuta di cantare ‘Bella ciao’ in uno show televisivo spagnolo e in Italia si accende la polemica. La cantante di Solarolo, ospite del popolare programma El Hormiguero, è stata coinvolta in un gioco musicale in cui i concorrenti dovevano esibirsi con una canzone che contenesse il termine Corazon, ossia “cuore”. E così, Laura Pausini ha pensato di cantare Cuore matto di Little Tony. Nessuno dei presenti, però, sembrava conoscere il brano, da qui l’idea del conduttore Pablo Motos, di intonare il brano simbolo della Resistenza partigiana e inno della lotta al fascismo. Ma la sua iniziativa non ha trovato seguito nell’artista italiana.

“No, no, è una canzone politica e io non voglio cantare brani politici”, è stata la reazione di Laura Pausini. Il quiz è proseguito normalmente con altre parole, ma quelle di Laura sono subito rimbalzate sia in Spagna, che in Italia, creando una vera e propria bufera sui social. Le prime proteste sono arrivate dal mondo politico e a ruota da alcuni fan delusi. La deputata socialista Adriana Lastra ha dichiarato: “Rifiutarsi di cantare una canzone antifascista dice molto della signora Laura Pausini e niente di positivo”. A far da eco all’esponente socialista spagnola è intervenuto anche il parlamentare europeo Iban Garcia, che con toni semi-sarcastici ha dichiarato: “Né con i democratici, né con i nazisti. Uguale”. “Se considera Bella Ciao come una canzone politica, intesa come di parte, essendo esclusivamente antifascista e antinazista ma di tutte le parti politiche che presero parte alla Resistenza dai comunisti ai cattolici ai liberali, le consiglio un ripasso delle basi della Costituzione italiana”, il post Facebook di un fan.

Ma la voce della canzone vincitrice di Sanremo 1993 ha deciso di rispondere alle sollevazioni. E lo ha fatto sui social. “Canto quello che penso della vita da 30 anni”, si legge nel suo tweet. “Che il fascismo sia una vergogna assoluta sembra ovvio a tutti. Non voglio che nessuno mi usi per propaganda politica. Non inventate ciò che non sono”.

 

Francesca Funari

Mi chiamo Francesca Funari, sono nata il 2 luglio 1997 e sono di Norcia. Sono laureata in Scienze della Comunicazione. Ho lavorato con Il Nuovo Diario Messaggero e presso la Uil nazionale.