Luca Guadagnino da Oscar"Chiamami con il tuo nome"si aggiudica 4 nomination

Nominato nella categoria miglior film Per un italiano non accadeva dal 1999

Così la scoperta dell’amore ai tempi di Craxi traghetta un regista italiano alla notte degli Oscar. Il film con regia italiana e produzione americana “Chiamami col tuo nome” di Luca Guadagnino si aggiudica ben 4 candidature, tra cui quella per miglior film. Un poker che comprende anche la canzone originale (Sufjan Stevens – Mistery of love), la migliore sceneggiatura non originale (adattata da James Ivory) e il miglior attore protagonista con il ventiduenne Timothée Chalame. Tratto dell’omonimo romanzo di André Aciman, il film racconta la storia d’amore tra due ragazzi, un diciassettenne e un ventiquattrenne. Ma non solo.

È un film sulla scoperta di se stessi, dei propri dubbi ed incertezze, sessuali e non, ma soprattutto quella scoperta delle difficoltà di stare al mondo che qualunque diciassettenne ha provato almeno una volta nella vita. La storia è ambientata a Crema e dintorni, nel 1983. In un’Italia craxiana dove durante l’estate pigra di una colta famiglia italo americana, si incontrano il diciassettenne Elio (Timothee Chalamet) e il ventiquattrenne Oliver (Armie Hammer), arrivato ospite nella sua casa di vacanza in provincia di Crema, per lavorare alla tesi di dottorato con il padre (Michael Stuhlbarg), eminente professore universitario specializzato nella cultura greco-romana. Qui la passione di un’estate coinvolge i protagonisti.

«Più di ogni cosa questo film racconta la capacità di amare l’alieno, l’altro, senza diffidarne o volerlo inglobare, abbracciandolo nella sua diversità, qualunque essa sia» ha dichiarato Luca Guadagnino. Per quanto riguarda le nomination agli Oscar, per  trovare un risultato così importante da parte di un regista italiano bisogna risalire ai tempi de “La Vita è Bella” di Roberto Benigni (7 candidature, tre Oscar) nel 1998 e “L’Ultimo imperatore” di Bernardo Bertolucci (9 candidature e 9 Oscar) nel 1988.

Simone Alliva

Laureato all'università Lumsa di Roma in Scienze dell’informazione, comunicazione e marketing, ha iniziato la professione da giornalista pubblicista nei giornali locali della Calabria. Passando nel 2013 al settimanale “L’Espresso”, dove si è occupato di cronaca politica e diritti civili.