M5S apre a grandi operedal Piemonte alla SiciliaResta il no sulla Tav

I lavori congelati valgono 25 miliardi Toninelli lavora a un piano per il Nord

Tav ancora in bilico, ma apertura alle altre grandi opere congelate. Il Movimento 5 Stelle, tramite il leader Luigi Di Maio, ha chiarito stamattina la sua posizione. Il vicepremier ha precisato a Rtl 102,5 che “La Tav è stata sottoposta ad un’analisi che sarà pubblicata e se gli esperti ci dicono che stiamo buttando soldi solo un pazzo andrebbe avanti, ma questo non vuol dire essere contro le grandi opere”.

Infatti, ha spiegato: “Adesso che c’è una legge anti-corruzione, Io non credo più che lo Stato debba temere gli investimenti nelle grandi opere per paura della corruzione, dobbiamo aumentare lo sviluppo industriale del Paese. Su questo non sono ideologicamente contrario”.

La Stampa, oggi, analizza in un dossier di Nicola Lillo queste grandi opere: si tratta di 27 infrastrutture congelate sparse su tutto il territorio italiano, dal Piemonte alla Sicilia. Non solo strade e ponti, ma anche strutture per la sicurezza dei cittadini. Valore: circa 25 miliardi di euro. Secondo un retroscena dello stesso quotidiano alcune di queste rientrerebbero in un piano di sviluppo del Nord Italia che starebbe elaborando il ministro delle Infrastrutture Danilo Toninelli. Questo piano prevederebbe: il completamento dell’autostrada Asti-Cuneo, la costruzione di alcuni ponti sul fiume Po, il rafforzamento del polo aeroportuale Pisa-Firenze, il raddoppio della ferrovia Cremona-Mantova e lo sblocco del Terzo Valico (con il trasporto su ferro fino al Porto di Genova), del Mose (l sistema di paratoie mobili per proteggere Venezia) e dell’autostrada Pedemontana veneta.

Tra le altre opere che aspettano di venire alla luce la Gronda di Genova (un nuovo sistema autostradale a nord della città), l’Autostrada regionale Cispadana, la realizzazione della terza corsia dell’A11 tra Firenze e Pistoia, l’Autostrada tirrenica, il completamento della tratta ferroviaria Napoli-Bari e della strada statale Jonica e la strada statale 117 tra il nord e il sud della Sicilia.

Giacomo Andreoli

Nato a Roma il 16/08/1995. Laureato triennale in Filosofia all'Università degli Studi Roma Tre, ha collaborato con il magazine "Wild Italy" ed il quotidiano del litorale romano "Il Corriere della Città". Si è occupato principalmente di cronaca e politica locale (Anzio, Aprilia, Latina, Pomezia, Roma) e nazionale-europea (con focus ed approfondimenti).